Libri di Aleandro Bonaldi Claudio
Bibliografia di Aleandro Bonaldi Claudio: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE
Cosmo simbolico e unità funzionale. Saggi su Ernst Cassirer Bonaldi Claudio Aleandro - Mimesis, 2018 - Intessiture
Qual è il nucleo filosofico-teoretico del progetto cassireriano di una "filosofia delle forme simboliche"? E perché proprio il simbolo vi rivestirebbe un ruolo centrale? Nella sua natura logica e fenomenologica, il simbolo, uno e doppio, si rivela quella forma funzionale generativa capace di conferire unità al mondo, trasfigurandolo in un "cosmo simbolico", ideale regolativo e unità organica della totalità delle infinite variazioni possibili del senso. Contro ogni sostanzializzazione, l'unità intensiva, qualitativa, relazionale, vitale del simbolo è allora il principio "metafisico" cassireriano: originaria è la dinamica diveniente, l'atto generativo al cui ritmo il pensiero deve attenersi per restare fedele al suo compito infinito di esplicazione della relatività di ogni posizione di senso. E proprio in questo rapporto tra teoria e prassi emerge la dimensione etica del simbolico, vertice ultimo del pensiero di Cassirer.
Jonas Bonaldi Claudio Aleandro - Carocci , 2009 - Pensatori
"Se, guardando retrospettivamente l'intero cammino, devo riassumere quello che mi ha mosso nella mia volontà di conoscenza [...], allora posso dire che all'inizio fu tale il passato in quanto degno di essere reso presente nel sapere, poi il presente che è da sempre attuale, ossia la vita nella sua permanente costituzione e nel suo significato che può essere compreso solo se si parte da lei stessa; infine il futuro come oggetto di preoccupazione in quanto da un lato è una minaccia da stornare, dall'altro una realtà minacciata da preservare."
Hans Jonas e il mito. Tra orizzonte trascendentale di senso e apertura alla trascendenza Bonaldi Claudio Aleandro - Mercurio, 2007 - Studi Umanistici. Nuova Serie
Qual è la funzione, lo statuto del mito nella riflessione filosofica di Hans Jonas? Perché egli scrive un racconto mitico, poi raccolto nella sua versione definitiva ne "Il concetto di Dio dopo Auschwitz"? Rispondere a tali questioni significa non solo approfondire i suoi studi di storia e fenomenologia della religione - dalle indagini sullo gnosticismo e su Agostino e Paolo, sviluppate sotto la guida di Heidegger e Bultmann, ai diversi contributi in questo ambito (anche inediti), elaborati lungo tutta la sua vita -, ma comporta anche un'interpretazione complessiva della sua proposta filosofica dalla filosofia della natura fino all'etica della responsabilità. Nel linguaggio mitico-simbolico si articola il rapporto tra funzione trascendentale e trascendente, tra delineazione di un orizzonte storico-spirituale di senso, nelle "immagini" di uomo, mondo e Dio che lo costituiscono e apertura a una dimensione di trascendenza divina. Proprio in questa forma di oggettivazione trovano espressione le opzioni metafisiche di fondo che guidano il suo pensiero, l'intenzione autentica che anima il suo filosofare: al "principio gnostico", anticosmico e demondizzante Jonas oppone il "principio responsabilità" come cura e partecipazione al mondo, luogo autentico di realizzazione della libertà umana.