Libri di Antonio Bonifacio
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Architetture circolari tra tempo ed eternità. Gnosi e architetture acroniche Bonifacio Antonio - Fontana Editore, 2024 - Tradizioni Esoteriche Occidentali
La forma circolare di alcuni antichi edifici di culto cristiani non è un vezzo architettonico senza significato, ma rappresenta l'espressione di una concezione liturgica volta ad accordare liturgicamente il tempo "terrestre", commisurato al ciclo dell'anno platonico, con il tempo del cielo intermedio, lo spazio-tempo degli Angeli, dove la dimensione antropologica umana si coniuga con quella angelica. Il Concilio di Costantinopoli dell'869 ha separato gli angeli celesti dal loro cielo e la triade corpo, anima, spirito è stata abrogata a favore del binomio corpo-anima o corpo-spirito, mutazione che si è riflessa nell'architettura templare e nella liturgia. Per questo H. Corbin drammaticamente scrive: "La pianta circolare è andata distrutta; rimangono solo strutture a semicerchio, vestigia dell'unità mutila". Tuttavia, la gnosi templare, i racconti del Graal, il Parsifal di Wagner e altre testimonianze dimostrano che l'antropologia triadica è rimasta viva, e la riappropriazione della dimensione angelica è l'antidoto contro la tendenza a identificarsi unicamente con l'individualità fisica materiale.
Organismi di pietra. Dall'Egitto alle cattedrali. Geometrie, energie, alchimie dei templi medievali Bonifacio Antonio - Ass. Terre Sommerse, 2011 - Xtimes. Fenix
Organismi di pietra. Dall'Egitto alle cattedrali. Geometrie, energie, alchimie dei templi medievali - Ass. Terre Sommerse
Architetture circolari tra tempo ed eternità. Architettura «Angelica» come architettura Acronica Bonifacio Antonio - R. Es., 2014
Cosa accadde veramente nel Concilio Costantinopoli dell'869? Perché i Templari predilessero le architetture circolari per le loro liturgie, tanto che il Tempio di Parigi ha l'abside che è costituita da una rotonda circolare? Dove e da chi Essi furono iniziati alla sapienza del Tempio e delle misure della Gerusalemme celeste? Che ruolo ha Giuseppe d'Arimatea nella trasmissione delle misure del Tempio di Salomone nel corpo architettonico della tradizione occidentale? Perché è anch'egli denominato, come Giovanni, custode della Vergine? Quali sono le misure mistiche del Tempio di Salomone e dell'Anastasi, Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme? Come apparirà la Gerusalemme Celeste al momento della sua discesa sulla terra? L'autore propone alcuni approfondimenti sui temi simbolici sottesi dall'architettura circolare e il senso dei riti che vi si celebravano, cercando di rispondere alle domande di cui sopra. Nel Tempio circolare si proponeva di giungere a una trasformazione interiore ricongiungendo l'uomo con il sua Persona Celeste, operandosi una vera e propria "mutazione angelica".