Libri di Gianni Bono
Bibliografia di Gianni Bono: tutti i libri in vendita online ARTI
G.l. Bonelli. Tex sono io! Bono Gianni - Sergio Bonelli Editore, 2021 - Varia
«Non capitava spesso e non succedeva con tutti ma, a volte, Gianluigi Bonelli raccontava di sé. Di come Tex, il suo figlio letterario prediletto, avesse finito per somigliargli. O viceversa. Ho raccolto e messo da parte per anni notizie e aneddoti che ha voluto regalarmi e li ho tessuti in un dialogo senza soluzione di continuità tra vero e verosimile. Chi lo ha conosciuto o ci ha vissuto accanto, leggendo queste pagine, ha ammesso non senza sorpresa: "Sì, lo riconosco, è lui". Come autore, questa enorme soddisfazione oggi la posso condividere con i lettori. Ecco due o tre cose che so su G.L. Bonelli.»
I Bonelli. Una famiglia mille avventure. Ediz. a colori Bono Gianni - Sergio Bonelli Editore, 2017 - Varia
La Casa editrice Sergio Bonelli Editore, nelle sue varie incarnazioni, sotto la guida di Tea e la conduzione artistica di Gianluigi prima, per poi passare nelle mani del figlio Sergio e ora di Davide Bonelli, non ha mai smesso con le sue pubblicazioni a fumetti di intrattenere, divertire ed emozionare schiere di lettori. Per raccontare questa mondo di storie, che è anche un pezzo di storia della cultura italiana, arriva ora un volume di grande formato, ricco di documenti, curiosità e aneddoti, con migliaia di illustrazioni, spesso mai viste prima. A scriverlo è Gianni Bono, grande storico del fumetto e assiduo frequentatore dei corridoi di via Buonarroti.
Non sono stato io Bono Gianni Mangano Raffaele - If Edizioni, 2024 - Nuvole Di Carta
Angelo Zarcone sogna una carriera da pittore ma, per sopravvivere, accetta lavori saltuari presso case editrici di rotocalchi e album illustrati. Ed è a lui che viene affidata la realizzazione del primo numero di Diabolik. Ma immediatamente dopo aver dato il volto al "re del terrore" sparisce all'improvviso, senza lasciare tracce di sé. In redazione è noto solo con il soprannome, il Tedesco, e nulla si sa della sua vita privata. Per rintracciarlo le sorelle Giussani attivano addirittura il celebre investigatore Tom Ponzi, che però non riesce a fornire notizie, lasciando la sua scomparsa senza una spiegazione. Nonostante il clamoroso successo del fumetto e del protagonista, Zarcone non rivendica la paternità di quello sguardo, diventato nel frattempo una vera e propria icona. Suggestive ipotesi e improbabili avvistamenti si rivelano sempre non veritieri, ma il casuale acquisto di un quadro nella bottega di un rigattiere riapre la questione e fa luce sul mistero che da sessant'anni accompagna il primo illustratore di Diabolik.