Libri di Paolo Borioni
Bibliografia di Paolo Borioni: tutti i libri in vendita online EUROPA
Un paradiso per notabili. La provincia di Macerata da Giolitti al fascismo (1920-1929) Borioni Paolo - Biblion, 2012 - Adriatica Moderna. Studi
Il volume ricostruisce gli anni in cui la Provincia maceratese venne dapprima svuotata di ogni dialettica democratica, commissariata ed infine trasformata in "rettorato" dal regime fascista. Ogni fase di questo percorso è stata individuata e sviscerata dall'autore che, sulla base di fonti sinora inedite ha ricostruito le vicende della provincia maceratese dalle elezioni provinciali del 1920 sino al 28 aprile 1929, giorno dell'insediamento del "rettorato", ovvero della Provincia riformata dal regime fascista. Quella che si snoda come vivace narrazione dinanzi al lettore - anche grazie alla citazione di ampi e numerosi stralci di testo documentale, frutto di una precisa scelta metodologica dell'autore - è, in sostanza, l'analisi della "nascita di una dittatura" in un contesto locale: dal progressivo e alla fine convulso abbandono della logica democratica da parte dei notabili liberali, alla centralizzazione, sino alla penetrazione definitiva del regime nel cuore dell'ente provinciale, nel quadro di una vera e propria "contro-riforma" fascista delle istituzioni locali.
Svezia Borioni Paolo - Unicopli, 2005 - Storia Dell'europa Nel Xx Secolo
Svezia - Unicopli
«Solo il Re ha il potere delle armi». Copenaghen, 18 ottobre 1660: gli Stati Generali di Danimarca e l'instaurazione dell'assolutismo monarchico Borioni Paolo - Il Mulino, 2008 - Le Grandi Date Della Storia Costituzional
Nel 1660 la pressione geostrategica svedese, le sconfitte militari e la crisi finanziaria conducono la Danimarca-Norvegia a ridimensionare drasticamente il potere nobiliare e a introdurre un deciso assolutismo monarchico. Sono gli Stati Generali a consentire questo, favorendo un notevole rinnovamento costituzionale, istituzionale, fiscale e di classe dirigente. Ma anche la Chiesa evangelica nazionale ha in questo un ruolo evidente, sia in campo ideologico sia in campo politico. Perciò il caso danese rappresenta un modello particolare di rinnovamento nordico ed europeo, che si potrebbe definire "modernizzazione luterana", e che aggiunge molto all'antico dibattito su Riforma e modernità, ancora eccessivamente legato alla disputa intorno alle tesi weberiane su Protestantesimo e capitalismo. È infatti difficile, in questo contesto, non tenere conto di quanto ha da suggerire la storia dei Paesi nordici, gli unici Stati pressoché integralmente protestanti al mondo.