Libri di narrativa classica prima del 1945
Opere di narrativa classica antecedenti al 1945
Quattro giorni a marzo Bortoli Silvia Caridei N. (Cur.) - Edizioni D'if, 2003 - Gli Armadilli Brilli
Una voce parla al telefono e, già dalla prima battuta, si rivelano la sua identità e quella dell'interlocutrice: "Pronto, mamma?" Poi, in otto lunghe telefonate che occupano quattro giorni a marzo, ora in frasi brevi e brevissime, ora interrotte dalla voce che non si sente (e non si legge) ma che s'indovina, ora in appassionate perorazioni o in vibranti accuse... battuta dopo battuta, si delinea un rapporto conflittuale figlia-madre. Si sfaldano progressivamente le maschere familiari innalzate dall'educazione, dal bon ton, dalle convenzioni sociali, da una rete di non detto, di mistificazioni, di ipocrisie, di ricatti affettivi. Nulla sembra salvarsi nell'indagine impietosa della figlia che travolge affetti, ricordi, antiche amicizie, rancori e paure.
L'inesperienza Bortoli Silvia - Manni, 2003 - Pretesti
"Quale strada si può scegliere al Bivio di Aurisina, si chiese. Era una località entrata nell'uso per la sua funzione, un punto obbligato dove la scelta è necessaria, o il relitto di qualcosa di lontano, il cui significato è perduto per sempre?" Inizia così "L'inesperienza" di Silvia Bortoli, una storia di donne, ma non solo.
Percezioni variabili Bortoli Silvia - Manni, 2005 - Pretesti
Immagini nitide e forti che rendono visibili sensazioni, sentimenti e pensieri ricchi di sfumature cromatiche. Il rapporto con la natura e gli oggetti (la mucca Nera e le decorazioni natalizie, i cespugli di cineraria marittima e i libri del prigioniero), con i suoni e gli odori (di inverno, di buio e di infanzia, di cera, cannella e zucchero vanigliato, di mele al forno e chiodi di garofano) non creano soltanto sfondi, ma sono parte integrante di questi undici intensi racconti.