Libri di Chiara Bottici
Bibliografia di Chiara Bottici: tutti i libri in vendita online Filosofia occidentale: dal 1900
Manifesto anarca-femminista Bottici Chiara - Laterza, 2022 - I Robinson. Letture
Un femminismo al passo con i tempi deve essere capace di comprendere e accogliere le lotte e le rivendicazioni del femminismo tradizionale che esige l'uguaglianza per le donne, così come la critica queer, la nozione di genere come dispositivo biopolitico, le battaglie trans che mettono in discussione il dominio cisgender, i sospetti del femminismo nero e decoloniale che vede il femminismo bianco come un femminismo d'élite vinto a spese di corpi razzializzati e infine l'eco-femminismo che capisce che lo sfruttamento della natura va di pari passo con lo sfruttamento delle donne. Il manifesto anarca-femminista riesce in un intento apparentemente impossibile: unire in un unico punto di vista posizioni così poliedriche. Questo è possibile perché anarca-femminismo significa assenza di arché - assenza di un principio unico che spieghi l'oppressione - ed è valido per chiunque appartiene al 'secondo sesso' e subisce allo stesso tempo lo sfruttamento del capitale e il dispositivo biopolitico degli Stati, determinati a classificare i nostri corpi per renderli più redditizi: donne trans, donne cis, coloro che hanno generi molteplici, LGBTQI+ e altri.
Passaggi Bottici Chiara - Castelvecchi, 2022 - Frangenti
Nella villa della signora che dà ripetizioni di greco, in pomeriggi tediosi a base di aoristo passivo, si insinua e cresce uno strano sentimento di terrore. In uno studio di Manhattan, durante una seduta di pittura dal vero, la modella si scopre in balia delle fantasie dell'artista. Durante un aprile qualunque, prende vita in forma di diario il racconto di un parto in casa: liberazione del corpo, ritorno alla natura «più elementare e primordiale». Questo libro è un viaggio in dieci storie attraverso i passaggi grandi e piccoli dell'esistenza: nascere, accogliere e lasciare andare (il ventre materno, la città amata, la vita). Il lettore, dopo essere stato rimpicciolito, con il primo racconto, alle dimensioni di una cellula, arriva a riempire gli spazi della campagna toscana, dei parchi newyorkesi, all'inseguimento dell'unica cosa che si può trovare con la letteratura: un filo da tessere e, forse, una maggior coscienza di sé.