Libri gialli e mistery
Libri mistery, romanzi gialli e storie del mistero
Rebis Bottone Vladimiro - Colonnese Editore, 2022 - I Nuovi Trucioli
In una Napoli settecentesca, spettacolare nel fasto e nella miseria, si consuma l'assassinio dello scultore Antonio Corradini, ingaggiato dal Principe di Sangro - alchimista e massone - perché fornisca il capolavoro che ancora manca alle statue allegoriche della sua chiesa privata. Il bibliotecario del Principe, Jacopo Fucito, ha da subito il dubbio che il Cristo velato dall'inaudita perfezione sia, in qualche modo, collegato al delitto. Jacopo si inoltra così nel labirinto di una vicenda che lo porterà a contatto con gli spietati intrighi di Corte. Ha inizio una partita i cui giocatori sono donne di irraggiungibile bellezza, cattivi maestri, giudici corrotti che hanno schifo di sé e seducenti ermafroditi. Una partita nella quale trovare la verità può voler dire perdere se stessi.
Mozart in viaggio per Napoli Bottone Vladimiro - Avagliano, 2003 - I Tornesi
L'Ialia del Settecento, popolata di bari ed artisti, belle donne imprendibili, famiglie che nascondono nidi di vipere, impresari ribaldi, loschi avventurieri e cantatrici abili ad amministrare le proprie grazie, fa da sfondo al viaggio che porterà un Mozart tredicenne in tournee fino a Napoli, prima tappa di un'iniziazione alla vita e alla sua innata crudeltà. Qui l'adolescente fa alcuni incontri incancellabili, e qui si decide il suo destino di morte: per veleno, come si sospetta... Con questo romanzo di formazione ma anche giallo sui generis, l'autore riprende l'esplorazione sui temi a lui più congeniali: l'invincibilità della menzogna, l'illusorietà del desiderio amoroso, Napoli come grande teatro dell'ambiguità e dell'irrazionale.
Rebis Bottone Vladimiro - Avagliano, 2002 - I Tornesi
In una Napoli settecentesca, spettacolare nel fasto e nella miseria, si consuma l'assassinio di un celebre scultore, Antonio Corradini, ingaggiato da don Raimondo di Sangro - principe, alchimista e massone - perché gli fornisse il capolavoro che mancava alle allegorie della sua chiesa privata. Sembrerebbe un delitto come tanti, in una città disperata dove la vita umana ha sempre avuto poco valore. Invece il bibliotecario e pupillo del principe Jacopo Fucito, ha sin dall'inizio il dubbio che, in qualche modo misterioso, quella statua dall'inaudita perfezione, enigmatica come una Sfinge, costituisca il vero motore nascosto del delitto.