Libri di Nicolas Bourriaud
Bibliografia di Nicolas Bourriaud: tutti i libri in vendita online Teoria delle arti
Il radicante. Per un'estetica della globalizzazione Bourriaud Nicolas - Postmedia Books, 2014
Con "The Radicant" Nicolas Bourriaud arriva alla terza tappa dell'importante percorso teorico iniziato con "Estetica relazionale" e "Postproduction", titoli con i quali aveva già provato un confronto tra la storia dell'arte e quella della produzione culturale e della globalizzazione. La tesi esposta da Bourriaud nel suo ultimo libro è che bisogna ridefinire la modernità: il radicante è una metafora botanica, la pianta "radicante" è un'organizzazione che crea le sue radici man mano che avanza con la sua crescita. Gli artisti contemporanei hanno dunque la capacità di sradicarsi per aggregarsi facilmente altrove.
Estetica relazionale Bourriaud Nicolas - Postmedia Books, 2010
Bisogna accettare il fatto, assai doloroso, che alcune domande non vengono più poste... scrive Nicolas Bourriaud nell'introduzione a Estetica relazionale, ma è proprio il tentativo di capovolgere questa dinamica che lo rende uno dei più prolifici e popolari teorici contemporanei. Questo "classico", scritto alla fine degli anni Novanta e tradotto in decine di lingue, indaga le idee e i principi che hanno reso l'arte relazionale una delle tendenze artistiche più significative degli ultimi due decenni. Quali rapporti intrattiene l'arte con la società, la storia, la cultura? In che modo l'arte resiste all'omologazione imperante? Seconda edizione con un capitolo - "Relazioni instabili. Breve storia dell'Estetica relazionale" - che oltre a rispondere a qualche critica indaga sugli effetti dell'arte relazionale in questi anni.
Inclusioni. Estetica del capitalocene Bourriaud Nicolas - Postmedia Books, 2020
Leggendo la società e l'arte di oggi secondo una chiave di lettura innovativa, Inclusioni segna una svolta nel pensiero di Nicolas Bourriaud. Dopo il relazionale, la postproduzione, il meticciato, esplorati nei suoi precedenti volumi teorici, è ora il momento di includere le categorie marginalizzate dall'ideologia occidentale e capitalista. Ovvero le minoranze, i popoli considerati "primitivi", gli animali, le piante e persino le molecole: insomma il vivente, nel suo senso più ampio. Delineando un percorso erudito ed eclettico che attraversa storia, filosofia, antropologia e arti visive, l'autore evidenzia la necessità di una svolta nel pensiero e nella pratica che rinnovi le categorie tradizionali dell'umanesimo e che aiuti a interpretare l'attuale epoca del "capitalocene". Numi tutelari come Lévi-Strauss, Foucault, Bataille e Guattari e pensatori contemporanei come Emanuele Coccia, Levi Bryant, Viveiros de Castro... vengono affiancati ad artisti come Tomás Saraceno, Philippe Parreno, Pierre Huyghe e Anicka Yi: ne risulta un percorso di interpretazione del contemporaneo...