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Guida alle terme del territorio pisano Bracaloni F. (Cur.) Dringoli M. (Cur.) - Pacini Editore, 2020 - Architettura
«L'Italia è sempre stata un paese con un ruolo d'avanguardia nel termalismo. Non esiste regione in cui non si siano sviluppate, sin dall'antichità, le attività dei centri termali, notoriamente assunti, nella civiltà romana, a luoghi dove si curavano, con il benessere del corpo, anche le comunicazioni sociali. In alcune aree del territorio italiano le terme sono particolarmente numerose; di queste fa certamente parte la Toscana, in cui secondo alcuni è concentrato un quarto di tutte le sorgenti termali italiane. È comunque certo che non esiste provincia, in Toscana, in cui non sia presente almeno uno stabilimento termale, con la sola eccezione di quella di Prato, la meno estesa. La provincia di Pisa è presente e ben rappresentata in un elenco delle terme toscane. Casciana ed i "Bagni di Pisa" a San Giuliano possono ben figurare in una distinta che comprende centri di notorietà internazionale come Montecatini, Bagni di Lucca, Chianciano, Saturnia, Bagno Vignoni, Petriolo, citando solo alcuni tra i più famosi. Ma anche nel territorio pisano non ci si può limitare a considerare soltanto le due località sopra ricordate, pur ricordando che sono le uniche oggi attive con continuità. Il lungomonte pisano ha costituito per secoli una riserva naturale di sorgenti termali. Oggi esse sono in massima parte essiccate; solo le Terme di Uliveto restano a testimoniare l'antica ricchezza di questo territorio, anche se non più utilizzate per la balneoterapia, ma solo per terapie idropiniche e per l'imbottigliamento. Proprio la notorietà raggiunta in quest'ultimo ambito aiuta a comprendere quanta rilevanza abbia avuto questa attività nella storia di un territorio, che in realtà può estendersi all'intero ambito provinciale. Casciana può considerarsi la punta di eccellenza di fenomeni che interessano anche le Colline Pisane e la Valdera, ma anche salendo la Val di Cecina si incontrano episodi che meriterebbero di essere riconsiderati e rivalutati. Se, infatti, le antiche fonti termali di Sasso Pisano stanno vivendo un promettente risveglio, il Bagno di San Michele, in prossimità di Larderello, è però abbandonato da circa 80 anni. Tutto ci ricorda comunque come la presenza dei fenomeni geotermici possa accompagnarsi facilmente al termalismo e che l'offerta che questo presenta non può che essere arricchita dalla conoscenza storica del territorio. Anche ricordare che Pisa e Volterra ospitano i resti di importanti terme di epoca romana aiuta a comprendere quanto la diffusione delle attività termali sia legata alla qualità della vita di una regione. La storia diviene così strumento perché nel moderno termalismo possano trovare attuazione potenzialità, che lo integrino e rafforzino indirizzandolo verso una nuova forma di turismo, che può ben definirsi anche termale.»
Guida alle architetture ricettive a Pisa e lungo la costa Bracaloni F. (Cur.) Dringoli M. (Cur.) - Pacini Editore, 2026
«La collana editoriale Guida all'architettura nel territorio pisano - Itinerari di architettura e paesaggio prosegue il suo articolato progetto di conoscenza, rivolgendo questa volta l'attenzione al ricco sistema di architetture ricettive sparse nella città dell'iconica "Torre Pendente", attrattore turistico per antonomasia, e lungo la costa pisana. Ripercorrendo la storia sull'ospitalità, l'architettura e il territorio, lo studio promuove un censimento delle principali strutture ricettive in seno al fenomeno del turismo dai tempi del Grand Tour fino alla contemporaneità. Ancora una volta, è l'acqua il filo conduttore della narrazione: quella argentea e specchiante del corridoio fluviale - capace di riflettere suggestivamente i pregevoli palazzi che vi si affacciano come quelli dell'Albergo Nettuno e del Royal Hotel Victoria - o quella salsa del mare che, coniugando la la Cura col Piacere, sancisce progressivamente il predominio delle "marine", quali luoghi sempre più frequentati e alla moda. Se in città sono principalmente la pregevolezza storico artistica dei monumenti, lo charme romantico dei lungarni e il clima temperato ad attrarre un sempre crescente numero di viaggiatori e intellettuali, alimentando un ricco circuito culturale, lungo la costa sono le istanze mediche a incentivare inizialmente il diffondersi della villeggiatura, alimentata dal clima mite, ma i dati climatologici, balneologici ed elioterapici successivamente si stemperano tra le motivazioni della vacanza che si configura progressivamente come fenomeno di costume. La cultura della ricettività produce imprescindibili segni ambientali e architettonici di ampio risalto per consistenza e insito significato storico culturale: attraverso i testi analitici di Federico Bracaloni e Massimo Dringoli e le folte immagini contemporanee di Irene Taddei, oltre ad apparati iconografici, la presente indagine restituisce un contributo concreto all'opera di consapevole promozione e conservazione dell'eccellente patrimonio ricettivo pisano. Con questo studio ANCE Pisa Gruppo Costruttori dell'Unione Industriale Pisana intendono promuovere un progetto di valorizzazione del territorio, indentificando il sistema unitario del parco tematico ricettivo quale propulsore di un rinnovato sviluppo socio culturale ed economico in seno al turismo nazionale e cosmopolita.» (Matteo Madonna)