Libri di Cur Bracci
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Social media campaigning. Le elezioni regionali in #Toscana2015 Bracciale R. (Cur.) Andretta M. (Cur.) - Pisa University Press, 2018 - Essepiesse
Frutto della collaborazione tra il MediaLaB del Dipartimento di Scienze Politiche di Pisa, l'HT-CNR di Pisa e il Tirreno, questo volume raccoglie i risultati delle analisi sulla campagna elettorale online per le elezioni regionali in Toscana del 2015. Se l'utilizzo dei social media sta riconfigurando le relazioni tra gli attori della comunicazione politica in tutte le democrazie contemporanee, alcuni interrogativi rimangono ancora aperti: qual è il ruolo del contesto politico ed elettorale, quali sono gli attori che si avvantaggiano dei processi di disintermediazione, quali le reali dinamiche di interattività con l'elettore? Fornendo al lettore le premesse teoriche, concettuali e metodologiche per la comprensione di queste trasformazioni, il volume presenta un resoconto dettagliato di come lo spazio online sia stato dedicato principalmente alla autopromozione di candidati e leader, relegando le strutture di partito a un ruolo marginale, e senza riuscire pienamente a coinvolgere i cittadini in un dibattito informato sui temi della campagna.
Il tempio crematorio di Pisa. Associazionismo laico e igienista nell'Italia dell'Ottocento Braccini A. (Cur.) Castelli S. (Cur.) Finelli M. (Cur.) - Pisa University Press, 2017 - Saggi E Studi
La cremazione, antico rito pagano di sepoltura dei cadaveri, già in uso presso la civiltà dei Greci, degli Etruschi, degli Italici e dei Romani, poi rivalorizzato dalla rivoluzione francese, nel tempo è stato sempre contrastato dalla Chiesa cattolica fino al Concilio Vaticano II. In Italia lo sviluppo della cremazione si è realizzato nella seconda metà dell'Ottocento quando il diritto d'incenerimento fu negato a Giuseppe Garibaldi. Le proteste popolari seguite alla mancata cremazione dell'Eroe del Risorgimento favorirono la costituzione delle società per la cremazione e di altre forme associative fra i lavoratori, gruppi di coesione rivolti essenzialmente alla formazione ed emancipazione del popolo. Tali aggregazioni furono subito bandite dalla Chiesa cattolica che in queste ravvisava nuclei di persone ribelli alla fede perché aderenti alla Massoneria e al nascente socialismo. Lo scontro tra cremazionisti e clero fu aspro e finì nel 1963, dopo settantasette anni di rifiuto dei sacramenti per chi aderiva alle società di cremazione. Frattanto le associazioni cremazioniste realizzavano il loro progetto edificando Templi crematori e pubblicizzando l'intervento "igienista" che il rito di cremazione ottimizzava. Per molti anni l'Italia è stata il paradigma europeo della scelta cremazionista. Oggi la composizione delle società di cremazione è fatta prevalentemente da donne a conferma dell'universalismo che caratterizza queste organizzazioni, dopo che le stesse sono state spesso maschili. Nel volume il caso di Pisa è analizzato sotto vari punti di vista: la morte di Giuseppe Mazzini, nonostante il Patriota genovese fosse contrario alla cremazione, rinsaldò l'associazionismo laico e democratico di Pisa, sul nerbo del quale nacque nel 1882, dopo la morte di Garibaldi, la Società pisana per la cremazione.
La tutela medico legale dei diritti dei rifugiati Bracci C. (Cur.) - Sviluppolocale, 2009
La paura per un futuro incerto, l'individuazione dell'Altro che ci minaccia, l'invenzione di false identità, la violenza poliziesca, ma anche di massa, sono un percorso che in tempi recenti ha interessato la Germania nazista, l'America Latina, la Cambogia, i Balcani, il Ruanda e tanti altri paesi ancora. È con spavento che si vedono affiorare anche in Italia i sintomi di questa malattia. In questo contesto ci si prende cura dei richiedenti asilo e dei rifugiati vittime di tortura; si ascoltano storie di violenze subite in patria, ma anche durante il viaggio e nel paese di accoglienza. Mentre si cerca, assieme a loro, di gettare le basi per una nuova vita affermiamo anche il diritto alla tutela nel quadro di una evoluzione giuridica che prende le mosse dalla istituzione dei Tribunali internazionali e cerchiamo di individuare, per combatterli, i germi dell'intolleranza, presenti in ognuno di noi. Nel volume le voci dei diversi operatori che incontrano le vittime in un percorso, non solo giuridico, ma anche terapeutico riabilitativo, di ricostruzione della propria identità di persone soggetti di diritti.