Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
E guardo il mondo da un oblò Braga Giuseppe - Meligrana Giuseppe Editore, 2022 - Priamo
Periferia sud milanese, primi anni duemila. Questa è l'ultima notte che Matteo trascorrerà nella casa in cui è nato. Il sospiratissimo trasloco nella tanto desiderata villetta a schiera sta per compiersi. Ma prima di lasciare l'appartamento in cui è cresciuto, anziché dormire, Matteo comincia a ricordare. E con la sua buffa voce sgangherata e a volte incerta, e i suoi occhi ancora ingenui da undicenne, ci svela tutto ciò che ha visto e che ha sentito. Il suo piccolo grande mondo, fatto di sorprendenti scoperte. I suoi amatissimi e scombinati genitori, sua sorella maggiore Elisa, il suo inseparabile cugino Valerio, il suo ancor più inseparabile amico Bart, il quartiere, l'oratorio, la scuola. E soprattutto ci racconta - filo conduttore della narrazione - della lenta, snervante, faticosa costruzione della nuova casa. Dei continui ritardi e rallentamenti che rischiano di mettere a dura prova gli equilibri familiari. Il rumore di fondo è quello che arriva dalla televisione sempre accesa, a cui sta incollata sua madre. Un oblò aperto verso il mondo. Mondo che, proprio in quell'anno (2001), sarà oggetto di grossi cambiamenti.
Ricordati dei fiori Braga Giuseppe - Priamo, 2015
Perdere coloro che amiamo: forse la prova più dura della nostra vita, e nessuno può fuggirla. Da quel momento, conviviamo con un'assenza: quasi stupendoci continuiamo a vivere, anzi a fare quello che abbiamo sempre fatto: respiriamo, lavoriamo, mangiamo, addirittura sorridiamo. Ma sempre in assenza. In assenza di qualcuno che abbiamo amato così tanto. L'assenza è un peso di piombo, non si può far finta di niente, tutto vi ruota attorno: esiste, permea le giornate, rischia di risucchiarci. Giuseppe ha perso il papà. Anche lui, come tutti, ha continuato a vivere: a parte le visite al cimitero, tutto è rimasto uguale, ha persino continuato a scrivere, e la sua scrittura ha mantenuto quella sua impronta leggera e surreale eppure mai artefatta, mai finta, e di cos'altro poteva scrivere? Dell'assenza di suo papà, il cui peso viene moltiplicato nel percepire in sua madre l'assenza dell'uomo amato, e in sua figlia piccolina l'assenza del nonno. Giuseppe si prende cura della mamma e della bimba, respira, lavora, mangia, addirittura sorride - e scrive: e noi gliene siamo grati, perché riesce a commuoverci e farci ridere al contempo, e soprattutto ci consola.
Ma tu lo conosci Joyce? Braga Giuseppe - Sironi, 2006 - Spore
Il protagonista di questo romanzo ha un solo obiettivo: diventare scrittore. Che fa un giovane animato da tanta ambizione? Si iscrive a ogni possibile scuola, laboratorio o conferenza sullo scrivere. E Giuseppe Braga lo ha fatto, per un anno intero. Questo libro è la comica narrazione di quest'anno "indimenticabile e istruttivo". La parodia del romanzo di formazione, in un mondo dove tra Dante e Fante non si fa troppa differenza, dove "Show, don't tell" è il nuovo Precetto Universale e Carver è il suo profeta. L'impietosa rappresentazione dei miti e delle contraddizioni che presiedono all'universo della scrittura creativa: vanità, slanci mistici, ossessioni dei suoi sacerdoti e dei suoi adepti.