Libri di Salvatore Bravo
Bibliografia di Salvatore Bravo: tutti i libri in vendita online Filosofia occidentale antica: fino al 500 d.C.
Perché leggere ancora Solone Bravo Salvatore A. - Unicopli, 2025 - Aion Eternamente Attuali
Solone non è quasi mai stato considerato un filosofo, ma solo un sapiente. Fu riformatore radicale, tanto che estese diritti e libertà di parola per consentire ai cittadini ateniesi di partecipare alla vita pubblica. Il logos - fulcro vitale del suo pensiero e della sua azione - è quell'elemento che caratterizza la condizione umana, e che pertanto dovrebbe regolare anche la vita politica e sociale. Il logos, nell'accezione di Solone, non è concetto astratto, ma strumento per decodificare la verità: facendo leva sul logos, egli è in grado di tradurre la verità in legislazione, compiendo un atto politico basato, nell'ottica del kalòs kai agathos, sul mètron e di conseguenza sul contenimento del male. Difatti, la verità si esplica nella storia, e il cattivo governo non è un destino ineluttabile, ma una scelta degli esseri umani.
Caverne. Il mito della caverna e la nostra epoca Bravo Salvatore - Petite Plaisance, 2025 - Il Giogo
La caverna platonica è il simbolo eterno della lotta tra verità e non-essere. In ogni epoca il mito della caverna platonica si attualizza con modalità proprie, ma il carattere di fondo che permane è la concreta possibilità di un esodo dalla menzogna, spesso a portata di mano, e tuttavia completamente negletta. Il presente saggio intende risemantizzare questo mito, per studiarne le sembianze che ha assunto nella nostra epoca. L'esodo dalla caverna è una potenzialità ontologica sempre possibile, ma essa transita per una necessaria ri-concettualizzazione del tempo presente, grazie a cui emergono i suoi inganni ideologici. A noi contemporanei resta l'onere, coraggioso e arduo, di riprendere il filo di tale cammino, per emanciparsi dalle catene invisibili dell'ideologia. In tale processo dialettico si riscopre la propria umanità, poiché si lascia che dilegui la coltre fumosa del discorso nichilistico, dando così finalmente spazio e luce alle relazioni comunitarie: si accoglie così un nuovo stato dell'essere, e si congeda la falsa inclusione disumanizzante del nostro tempo, dettata dai secondi fini del capitalismo integrale.