Libri di Attilio Brilli
Bibliografia di Attilio Brilli: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: studi generali
Gli ultimi viaggiatori nell'Italia del Novecento Brilli Attilio - Il Mulino, 2018 - Intersezioni
Terra della memoria e luogo del rifugio, esatto contrario del luogo dell'esilio, l'Italia è ancestrale e visitarla significa avvertire in sé, come D.H. Lawrence, la pulsazione di antiche culture, o scoprire d'incanto, per dirla con Albert Camus, quello che il mondo offre di più bello. Nel ventesimo secolo sono tante le storie che ci narrano i viaggiatori italiani e stranieri: storie di uomini, di sentimenti, di emozioni, di città, di paesaggi. Da Virginia Woolf a Jean-Paul Sartre, menti inquiete, malinconici di antica memoria, esuli, espatriati, randagi hanno scelto il nostro paese come il posto dove appagare il proprio desiderio di conoscenza e curare le proprie angosce, dove anelare, negli incontri imprevisti, a quei drastici cambiamenti in cui la vita si rinnova. Così i pur mutevoli tratti del paese consentono a quelli che vi giungono di abbeverarsi alla sorgente della civiltà occidentale, di sperimentare una favolosa regressione temporale nella culla della classicità o di assaporare panorami che, malgrado insidie e stravolgimenti, vìvono del primato dell'arte e della bellezza.
Quando viaggiare era un'arte. Il romanzo del Grand tour Brilli Attilio - Il Mulino, 2017 - Intersezioni
Nel Grand Tour, intrapreso per oltre due secoli da intellettuali e rampolli dell'aristocrazia europea, l'esperienza del viaggio diventa strumento di formazione. Si partiva per confrontarsi con l'ignoto, per «strofinare il proprio cervello contro quello degli altri», come diceva Montaigne, per conoscere le vestigia delle civiltà antiche. È della dimensione storica e letteraria del viaggio che trattano queste pagine, compresi gli aspetti materiali, tanto romanzeschi quanto misconosciuti, interrogandosi anche sul ruolo e il destino del viaggiatore nel mondo contemporaneo, quasi a verificarvi la perdila di un'affascinante occasione d'avventura intellettuale e di una nobilissima arte.
Quando viaggiare era un'arte. Il romanzo del Grand tour Brilli Attilio - Il Mulino, 1995 - Intersezioni
Il viaggiare acquistò i connotati di una vera consuetudine didattica nel XVIII secolo. L'età dei viaggiatori oscillava tra i 16 e i 22 anni e il viaggio era completamento di una buona educazione. Ci si aspettava che dall'esperienza il giovane ne acquisisse intraprendenza, coraggio, attitudine al comando, conoscenza di costumi, galatei e lingue straniere, conoscenze necessarie alla futura classe dirigente. Al viaggio si accompagna la produzione di diari, epistolari, guide, relazioni cui l'autore attinge a piene mani per il suo volume. Illustra itinerari, stagioni e luoghi di sosta; descrive i dettagli del viaggio materiale con il suo corredo di carte, passaporti, bauli, guardaroba e armi; descrive la vita in carrozza e i suoi protagonisti, le camere, le locande.