Libri di Gianni Brunacci
Bibliografia di Gianni Brunacci: tutti i libri in vendita online Arezzo
Cortona. Ediz. a colori Brunacci Gianni - Edifir, 2017 - Arte Moderna E Contemporanea
"Di origine etrusca, di aspetto medievale con tocchi di Rinascimento e accenni di Barocco, Cortona sta sulle colline, come cantava Josè Feliciano in 'Che Sarà'. Da mezza costa è in vista del lago Trasimeno, del monte Amiata e di tutta la val di Chiana. Il suo grande territorio comunale spazia dalla pianura alle montagne, includendo coltivazioni e boschi, insieme ad alcune splendide piccole valli. Su queste basi non era difficile progettare un volume fotografico che descrivesse i luoghi e i paesaggi, naturali e umani, che caratterizzano questa splendida terra di confine. Oggi Cortona è una città turistica tra le più ammirate e frequentate della Toscana meridionale, un vero paradiso per chi ama il bello e l'atmosfera d'altri tempi. I suoi ritmi di vita si sono mantenuti calmi, eppure punteggiati da eventi durante tutto l'arco dell'anno. A Cortona si vive completamente Under the Tuscan Sun e ogni stagione sa offrire visioni e vissuti difficili da dimenticare. Per questo i nuovi residenti stranieri sono così numerosi sul suo territorio. Ho cercato di raccontare la città e i dintorni da un punto di vista assolutamente soggettivo, attraverso immagini che spero possano risultare interessanti e non scontate." (Gianni Brunacci)
Immagini di Arezzo. Cuore d'Italia. Ediz. italiana e inglese Brunacci Gianni - Letizia, 2012
Immagini di Arezzo. Cuore d'Italia. Ediz. italiana e inglese - Letizia
La Verna. Racconto per immagini di un luogo speciale. Ediz. italiana e inglese Brunacci Gianni - Edifir, 2014 -
L'idea di questo libro nasce dalla constatazione che la Verna è un luogo speciale, sia per la natura meravigliosa che lo circonda, che per l'opera dell'uomo, rispettosamente fusa con essa nei secoli. Un luogo che parla da solo a chiunque voglia incontrarlo, scoprirlo. Ed è per questo che l'autore ha deciso di fotografare semplicemente l'esistente, mettendo in secondo piano la naturale tendenza a far prevalere il fotografo sull'osservatore, lo stile dell'autore sul documento.