Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Quando hai scelto di essere eterosessuale? Buccellato Salvatore G. Lapan S. (Cur.) - Le Mezzelane Casa Editrice, 2019 - Genere Plurale
"Quando hai scelto di essere eterosessuale?" A pensarci bene esiste una risposta serissima a questa domanda all'apparenza banale: nessuno può scegliere cosa essere. In questo libro troverete tredici racconti che vi porteranno dentro la realtà di altrettante persone. Ognuna di loro vi parlerà della propria vita: chi con ironia, chi con dolore, chi con fierezza o con nostalgia ma sempre sinceramente. Avete mai riflettuto sul fatto che, se una persona su dieci è omosessuale, i gay sono forse dei supereroi con il dono dell'invisibilità? O che possano vivere tra voi, a volte colorati e un po' folli, come in un musical, a volte seriosi e professionali come il vostro dentista, o noiosi e inopportuni come un assicuratore? Attenzione! Questo libro non parla di: storie lacrimevoli, stereotipi, caricature o barzellette sugli omosessuali, ma di vite vere, per dirvi che non bisogna attraversare uno specchio o sbattere i tacchi di scarpette rosse per raggiungere un mondo che a volte vi sfiora appena ma esiste (e brulica di gioia, allegria e fantasia, malgrado tutto!).
Piccole bugie bianche Buccellato Salvatore - Eee - Edizioni Tripla E, 2024 - Raccontare
"Piccole bugie bianche" è una raccolta di dodici racconti concepiti come dei piccoli romanzi. Situazioni e costruzioni narrative sono molto diverse tra loro, ma hanno tutti lo stesso assunto: nella vita di ognuno non esistono certezze ma solo "imprevisti e probabilità". Ogni racconto vi porrà di fronte a personaggi con i vissuti più disparati, colpi di scena inaspettati, inattesi incroci di generi letterari, con la decisa volontà di insinuare il dubbio nel lettore: se non sia più saggio non dare mai niente per scontato; perché la vita di ognuno è dura, in maniera diversa, ma dura e, per quello che c'è dato sapere, difficilmente c'è l'happy end. Cosicché, alla fine, potremmo considerare il concetto di "Verità assoluta" letteralmente "sovrastimato" perché la "Verità" è sì naturale, ma intossicante, come può esserlo un veleno, e qualche volta può fare male, troppo male. La "morale", allora, potrebbe essere che dovremmo imparare a semplificare la nostra vita pretendendo un po' meno da noi, volendoci più bene, magari - di tanto in tanto - lasciando andare le persone e le cose, applicando una strategia "dolce" che preveda l'uso di Piccole bugie bianche.