Libri di Gesualdo Bufalino

Bibliografia di Gesualdo Bufalino: tutti i libri in vendita online Letteratura: storia e critica

LIBRO   9788845239915

Dizionario dei personaggi di romanzo. Da don Chisciotte all'Innominabile Bufalino Gesualdo   -  Bompiani, 2000  -  Tascabili. Saggi

Chi sono e qual è il fascino di personaggi come Ivanohe o Giacomo Casanova, Tartarino e Pinocchio, Nanà e Gulliver, Emma Bovary, Natascia e la Pisana? Gesualdo Bufalino traccia in questo libro 132 medaglioni a tutto tondo di protagonisti di romanzi che sono diventati gli archetipi dell'immaginario letterario.

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LIBRO   9788824019071

Matteo Maria Boiardo Bufalino Gesualdo   -  Ist. Poligrafico Dello Stato, 1995  -  Cento Libri Per Mille Anni

Matteo Maria Boiardo - Ist. Poligrafico dello Stato

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LIBRO   9788898820795

Carteggio di gioventù 1943-1950 Bufalino Gesualdo  Romanò Angelo  Zago N. (Cur.)   -  Giometti & Antonello  -  Letteratura

Due coetanei, il brianzolo Angelo Romanò e il siciliano Gesualdo Bufalino, si conoscono durante i pochi mesi del corso allievi ufficiali, a Fano. Dopo l'8 settembre del 1943, ancora sotto le armi, sbandati (Romanò, più fortunato, nascosto a casa dei genitori, Bufalino alle prese coi rischi della clandestinità tra Friuli ed Emilia Romagna, finché la tisi non lo costringe a ricoverarsi all'ospedale di Scandiano, da dove si traferirà poi in un sanatorio vicino Palermo), avviano un carteggio di rara intensità sia umana che letteraria. Parlano delle loro vite ancora irrisolte, delle loro personali inquietudini, della malattia, dando all'epistolario un sapore di diario intimo con forti venature religiose (seppure problematiche, soprattutto nel caso di Bufalino). E parlano dei tanti libri letti e da leggere (o da scrivere: Romanò è già un promettente critico letterario), mostrando una formidabile capacità di annettersi progressivamente un vastissimo territorio di cultura, italiano e straniero, che nel caso di Bufalino riguarda anche la musica, la pittura, il gioco degli scacchi. Romanò, da critico di razza qual è, destinato a un'importante carriera, si rende subito conto che Bufalino possiede insolite, autentiche qualità di scrittore (le sue lettere sono spesso dei veri e propri «poemetti in prosa») e lo fa esordire nei giornali a cui collabora, esortandolo a continuare... Il disincanto esistenziale di Bufalino è però così profondo da spingerlo, anche dopo la guarigione, a rinunziare, almeno in pubblico, a ogni ambizione letteraria, a rinchiudersi nel guscio protettivo della sua provincia iblea di «lune dolci» (ne riemergerà solo nel 1981, con un romanzo, "Diceria dell'untore", «previsto» in qualche misura da Romanò, che è uno dei capolavori del tardo Novecento). La scelta di Bufalino fu forse una delle cause - accanto al divaricarsi della sensibilità dei due interlocutori - della fine, intorno al 1950, di un sodalizio che era stato esclusivamente epistolare. Già uscito nel 1994 in una elegante edizione non venale, peraltro esaurita da tempo, questo importante e suggestivo "Carteggio di gioventù (1943-1950)" viene riproposto, adesso, dalla Giometti&Antonello per una più ampia fruizione.

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