Libri di Auro Bulbarelli
Bibliografia di Auro Bulbarelli: tutti i libri in vendita online Sport e vita all’aperto
Coppi per sempre. Ediz. illustrata Bulbarelli Auro Petrucci Giampiero - Gribaudo, 2018 - Passioni
«Era nato da una terra matrigna, sulla quale i suoi avi si erano induriti soffrendo. La gente di Castellania ha i suoi stessi muscoli di cuoio, le sue ossa sbilenche. E conserva sul volto il ricordo della fame divenuto volontà disperata, anzi disumana.» (Gianni Mura). Prefazione di Eddy Merckx.
Magni. Il terzo uomo. Ediz. illustrata Bulbarelli Auro - Rai Libri, 2012 -
"Fiorenzo Magni ebbe dalla sua la ventura di non somigliare né a Coppi né a Bartali, e quindi di essere, per dir così, pari a loro per prestigio e popolarità, ma con una personalità, anche agonistica, che per qualche verso addirittura sopravanzava i suoi due primari rivali. Egli riuscì dove nessun altro dei grandi campioni di quella storica stagione ciclistica potè: essere credibilmente accostato al leggendario "leone delle Fiandre". C'era più di un motivo, a ben vedere, per dedicargli un'attestazione di pubblica stima non solo ricca, com'è nel suo diritto, ma persino sontuosa, per quel di più di ancora viva meraviglia, e altrettanto rispetto, che la sua vita intera - di persona, di campione, di sposo, di padre e poi di manager - gli ha attirato". (Sergio Zavoli)
Coppi per sempre Bulbarelli Auro Petrucci Giampiero - Gribaudo, 2020 - Passioni
Tutto comincia a Castellania. Si intitola così il primo dei trentacinque capitoli di quest'opera su Fausto Coppi, un'opera che si apre significativamente con le sue parole: «Soprattutto i quattrini erano pochi e una bicicletta anche usata era un lusso proibito. Mio padre e mia madre ci avevano cresciuti alla scuola di santa fatica e i calli alle mani spuntarono prestissimo e furono benedetti». E poi, in successione cronologica, le tappe che hanno portato Coppi a essere il Campionissimo. Dal mentore Giuseppe "Biagio" Cavanna al capitolo finale, contenuto nel secondo volume, che racconta della sua eredità: la casa natale, divenuta un museo, le targhe commemorative, la statua eretta nel 2015. Coppi che, grazie al ruolo fondamentale della memoria, non smetterà mai più di andare in fuga. Il risultato è una narrazione che si fa per immagini, ma anche attraverso ricordi, memorabilia, citazioni, interviste.