Libri di Cur Burattini
Bibliografia di Cur Burattini: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Il copialettere di Francesco Guicciardini. Una fonte per la «Storia d'Italia» Burattini I. (Cur.) - Bites, 2024
Numerose dovevano essere le carte che occupavano il tavolo di lavoro di Francesco Guicciardini al momento della stesura della "Storia d'Italia". Tra queste si trovava un copialettere, ad oggi smembrato in due filze dell'Archivio Guicciardini e in un faldone della Carte Strozziane. Il codice raccoglie copie di lettere inviate, e solo in parte ricevute, tra il giugno 1526 e il febbraio 1527 da Guicciardini, a quel tempo luogotenente dell'esercito pontificio, schieratosi nella Lega di Cognac contro l'imperatore Carlo V. Sulla scorta degli studi di Roberto Ridol e Paola Moreno, l'edizione si propone di illustrare le dinamiche di rielaborazione che distinguono le copie dal loro antigrafo, le minute, e di dimostrare la dipendenza tra il corpus epistolare e la prima redazione del libro XVII della Storia, contribuendo a ricostruire il lungo iter che dai Commentari della luogotenenza condurrà ai cantieri del capolavoro storiografico. Questo specialissimo fascio di lettere diviene così un documento grazie al quale Guicciardini riesce a ordinare «tucte le cose innanzi agli occhi» e a ricomporrepost res perditas il garbuglio del mosaico del reale, adempiendo «el fine della istoria».
Il libro delle canzoni di Giacomo Leopardi. Bologna, 1824 Burattini I. (Cur.) Priore R. (Cur.) - Bites, 2026 - Bites
Nel bicentenario della stampa bolognese del 1824, questo volume riporta alla luce il primo vero libro di Giacomo Leopardi: le Canzoni, opera audace e inquieta, nata nel cuore della Restaurazione e destinata a tracciare il manifesto di una poesia nuova. Tra eleganza classica e tensione moderna, Leopardi costruisce un libro "stravagante", come lui stesso lo definisce, in cui la riflessione linguistica e letteraria, civile e politica si intreccia alla ricerca di una voce capace di parlare al proprio tempo. I saggi qui raccolti, frutto di un dialogo fra due generazioni di studiose e studiosi, ricostruiscono la genesi, la fortuna e il senso di un progetto che unisce versi e prose, sperimentazione e tradizione. Ne emerge l'immagine di un autore giovane ma già lucidissimo, che fa della lingua un campo di libertà e della poesia un gesto di resistenza. Due secoli dopo, le Canzoni continuano a interrogarci, riaffermando la necessità, anche in un secolo impoetico, di fare poesia.