Libri di Aldo Busi
Bibliografia di Aldo Busi: tutti i libri in vendita online Isole dell'Oceano Indiano Meridionale
La camicia di Hanta Busi Aldo - Rizzoli, 2015 - Bur Contemporanea
Un diario di viaggio, un viaggio in Madagascar, lungo le false piste turistiche, a snidare le bellezze più autentiche, allontanandosi dai miraggi di plastica con cui le guide tentano, in questo caso invano, di nasconderne le immagini più vere. Che a volte, sì, sono anche le più scolorate. Nella scrittura unica di Aldo Busi questo procedere è uno scivolare di parola in parola tra i colori più profondi delle isole, tra dialoghi con conchiglie disposte all'ascolto, incontri con gechi simpatici e bimbette in vendita, dialoghi rivelatori con compagni di turismo che hanno perso ogni contatto con la propria umanità: loro che ricordano solamente l'artificio di un ricordo, sviluppandolo da un rullino di una macchina fotografica. E poi lei, Hanta, la ragazza più bella di Lakana Vezo, "la divinamente bella Hanta, la struggentemente compassionevole Hanta, la dignità fattasi bellezza e donna e persona", il miraggio e il calore di un ricamo su una camicia. Un mirabile insieme di "appunti presi su settantadue fogli di scartafaccio", per chi riesce a guardare, viaggiare e leggere con gli occhi spalancati.
La Camicia di Hanta Busi Aldo - Mondadori, 2003 - Arcobaleno
L'incontro con Hanta, "la più bella ragazza di Lakana Vezo, forse dell'intero Madagascar", è uno dei tanti raccontati nel libro, meticoloso diario in cui via via Aldo Busi ha annotato paesaggi, incontri, avventure, situazioni, cibi, odori e colori. Durante il viaggio, cavallette fritte e mandrie di zebù forniscono la debita punteggiatura al paesaggio di immense distese di risaie, di giovani in attesa di un destino qualunque, di bambine costrette a sorrisi da donna forzata, le labbra colorate con il succo di ibisco...
La camicia di Hanta (viaggio in Madagascar) Busi Aldo - Mondadori, 2009 - Oscar Scrittori Moderni
In fondo al viaggio c'è, forse, un lemure bianco della specie più evoluta. Sgambetta sulle zampe posteriori eretto, dignitoso come quasi tutti gli esseri umani. Durante il viaggio, cavallette fritte e mandrie di zebù forniscono la debita punteggiatura al paesaggio di immense distese di risaie, di giovani in attesa di un destino qualunque, di bambine costrette a sorrisi da donna forzata, le labbra colorate con il succo di ibisco, "e la scena è così: il rosso delle labbra nel marrone del faccino nel verde smeraldo dell'oceano dietro il dolore più scolorato del mondo". Sempre attento alle donne quasi "per sottaciuta committenza" dei maschi che le guardano senza mai riuscire a vederle in se stesse, lo sguardo di Aldo Busi va a percorrere le false piste del Madagascar turistico e ne snida i colori più profondi. Da vero viaggiatore, il solitario con gli occhi ben aperti doppierà i tentativi delle guide locali di smarrirlo in bellezze indicibili, converserà con gechi particolarmente simpatici, o con conchiglie disposte all'ascolto, e prima di arrivare alla fine avrà trovato un miraggio d'amore e una canzonetta che fa: "Tu hai bisogno di qualcuno dentro la tua camicia e sotto la tua veste, hai bisogno di me".