Libri di Sandro Busso
Bibliografia di Sandro Busso: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Contro la condizionalità. Riaffermare la cittadinanza dei diritti Busso Sandro Cambiano Alessia Frangioni Tommaso - Meltemi, 2024 - Sociologia Di Posizione/Posizionamenti
Esiste un principio che accomuna i prestiti erogati dalle istituzioni finanziarie internazionali, le misure di reddito minimo e, in generale, un numero sempre più elevato di erogazioni economiche rivolte a individui, organizzazioni o Stati che si trovano in condizione di bisogno: la condizionalità. Questa prevede che trasferimenti e servizi non vengano offerti in ragione di un diritto soggettivo, ma siano subordinati all'adozione di comportamenti ritenuti appropriati o desiderabili da chi offre sostegno o aiuto. Questa modalità di relazione tra chi dà e chi riceve è diventata così pervasiva da rappresentare oggi un vero e proprio principio ispiratore dell'azione pubblica; e forse, proprio per questo, fatichiamo a scorgerla in azione e a coglierne la capacità di trasformare la cittadinanza dei diritti in una cittadinanza dei doveri. Questo volume rappresenta un tentativo di "denaturalizzare" il principio di condizionalità, esplorandone le forme, le ragioni del successo, l'universo semantico cui si connette e da cui trae legittimazione. Metterlo in discussione, sottraendolo al "dato per scontato", è il punto di partenza inevitabile per una riflessione sul senso e sulle forme della cittadinanza sociale, sui suoi cambiamenti e, soprattutto, sulle sue possibili traiettorie future.
L'Informazione nelle politiche sociali. Modelli teorici, processi di legittimazione e dinamiche organizzative Busso Sandro - Carocci , 2010 - Biblioteca Di Testi E Studi
L'attuale dibattito sulle politiche sociali, e in generale sulle politiche pubbliche, è profondamente influenzato dagli ideali di efficienza, razionalità ed eccellenza che sono alla base della visione tecnocratica. In questo modello il valore del coinvolgimento dei saperi esperti e, soprattutto, quello della disponibilità di informazione sono spesso dati per scontati. Ma quale rapporto si stabilisce tra la crescente legittimazione di cui l'informazione gode nelle retoriche, nella normativa e in parte della letteratura, e le dinamiche organizzative con cui finisce inevitabilmente per scontrarsi? Quali ostacoli incontra la realizzazione di strumenti per la raccolta, la gestione e l'uso dell'informazione? Cosa succede quando un modello teorico, quale ad esempio quello italiano del Sistema Informativo dei Servizi Sociali, viene calato in realtà organizzative complesse? Quali dinamiche e quali tensioni si innescano? A partire da uno studio di caso, il libro propone una riflessione su due livelli. Il primo riguarda l'analisi dei processi di raccolta e gestione dell'informazione nell'ambito delle politiche sociali, il secondo, più generale, il rapporto tra informazione, decisione e politiche. Il filo conduttore è la tensione che si genera tra modelli astratti e fortemente legittimati, e le dinamiche e gli assetti organizzativi che caratterizzano i contesti in cui essi sono calati.
Lavorare meno. Se otto ore vi sembran poche Busso Sandro - Ega-Edizioni Gruppo Abele, 2023 - I Ricci
«Lavorare meno è per molti un sogno e per alcuni un obiettivo, ma una pratica per pochi. Da queste basi nasce l'idea di fondo del volume: oggi lavorare meno è un traguardo che, forse a differenza di un tempo, non si può raggiungere ex lege normando la durata della giornata lavorativa, ma richiede una trasformazione radicale che va ben oltre i confini del mercato del lavoro. [...] È infatti indispensabile un cambiamento di paradigma che crei innanzitutto spazi di legittimità politica per questa opzione al di là della sua mera sostenibilità economica. Una trasformazione verso un modello di società in cui il lavoro rivesta un ruolo meno centrale non solo in termini di organizzazione della vita quotidiana e gestione del tempo, ma anche in termini di costruzione delle identità individuali, politiche e sociali». Condizioni imprescindibili per realizzare questa "rivoluzione", insieme all'emancipazione e al rifiuto del lavoro insostenibile, sono nuove e radicali forme di redistribuzione del reddito: «Esistono a oggi le condizioni perché il lavoro esca dall'orizzonte della necessità e dell'obbligo».