Libri di Bussotti
Bibliografia di Bussotti: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1500 al 1800
Forme della virtù. La rinascita poetica da Gravina a Varano Bussotti A. - Edizioni Dell'orso, 2018 - Contributi E Proposte
All'inizio del Settecento le proposte di riforma poetica in Italia ruotano attorno alla parola chiave "virtù". Segnalando Gravina e Muratori come i due capisaldi di questa rinnovata attenzione, il libro indaga le funzioni della virtù nell'ambito della trattatistica e della poesia in rapporto alle istituzioni cortigiane e accademiche. Da Roma a Napoli, dalla Toscana alla Repubblica di Venezia, il percorso sulle forme della virtù ha messo in luce due macromodelli, l'uno più iniziatico, al cui interno la virtù è appannaggio di pochi; l'altro che si apre a una dimensione pubblica, non dimenticando l'etica cristiana. Prendendo in esame le riflessioni e le produzioni poetiche di Doria, Vico, Garofalo, Pansuti, Marchese, Metastasio, Maffei, Conti, Varano, senza dimenticare testi e autori coevi poco sondati, il libro propone un'originale lettura del Settecento letterario che si ferma qui alla prima metà del secolo. L'obiettivo è quello di porre in evidenza, attraverso una prospettiva multidisciplinare, i vari volti e forme della virtù, al singolare (Gravina) e al plurale (Muratori), riconducibili a una metamorfosi del Classicismo basata su un forte progetto di rinascita letteraria.
«Belle e savie». Virtù e tragedia nel primo Settecento Bussotti A. - Edizioni Dell'orso, 2018 - Contributi E Proposte
"La rinascita della tragedia nel primo Settecento ruota attorno alla parola chiave 'virtù'. Questo libro individua nelle iniziative di riforma di Gianvincenzo Gravina e Ludovico Antonio Muratori lo snodo da cui il dialogo tra virtù e tragedia è ripristinato sistematicamente, all'insegna di una rigenerazione etica del teatro e della società. Indagando la trattatistica, i paratesti e gli esiti drammaturgici del connubio virtù-tragedia in autori come Gravina, Annibale Marchese, Metastasio, Apostolo Zeno, Goldoni e Alfonso Varano, il libro propone alcuni modelli di virtù nel teatro settecentesco e il loro rapporto con la tradizione. Dalla virtù degli eroi omerici a quella degli eroi tragici, dall'importanza degli exempla virtutis fino alle implicazioni con il contesto storico di inizio Settecento, queste pagine evidenziano l'affermarsi della tragedia come genere di institutio e la sua piena appartenenza all'ambito della letteratura morale."
Il sacrificio della virtù. Cesarotti, Alfieri, Foscolo Bussotti Alviera - Marsilio, 2026 - Saggi
Il libro si interroga sul destino e sulle metamorfosi della virtù nella letteratura italiana tra Sette e Ottocento, prendendo in esame tre casi significativi: Cesarotti, Alfieri e Foscolo. A partire dal nodo fondamentale del sacrificio della virtù, inteso sia come sconfitta e martirio sia come ritiro e ripiegamento nella sfera privata, il volume mette in luce l'instabilità e la complessità del nesso virtù-felicità nel lungo Settecento. Sullo sfondo il contesto politico di quegli anni, prima e dopo la Rivoluzione. Diverse per generi e forme, le opere esaminate sono tutte riconducibili a pieno titolo ai codici, antichi e al tempo stesso nuovi, del discorso morale: il Prometeo di Cesarotti e le sue traduzioni da Voltaire; la Congiura de' Pazzi, il Don Garzia, L'Etruria vendicata di Alfieri; le sofferte meditazioni di Jacopo nell'Ortis. La loro lettura consente di mettere a fuoco l'ambivalenza del concetto di virtù, fino alla sua inattualità e dissoluzione.