Libri di Cur Busto
Bibliografia di Cur Busto: tutti i libri in vendita online Fotografia e fotografi
Some people. Fotografie da Von Gloeden a Warhol. Me Two. Collezione Ernesto Esposito Busto A. (Cur.) - Iemme Edizioni, 2019
"Some people" ci conduce in un ampio percorso che rappresenta e analizza la storia della fotografia da Von Gloeden ai giorni nostri, da un punto preciso di rottura degli schemi sociali, sessuali e di identità di genere.
Federico Garolla. L'occhio del tempo. Fotografie dal 1948 al 1968. Catalogo dello mostra (Caraglio, 10 giugno-30 settembre 2007). Ediz. illustrata Busto A. (Cur.) - Silvana, 2007
Federico Garolla (Napoli, 1925) è stato l'occhio attento di un velocissimo cambiamento italiano, quello del secondo dopoguerra. Le sue fotografie, scattate in centinaia di reportage per prestigiose testate giornalistiche, ci hanno consegnato l'immagine di una "Italia felix" pronta a lasciarsi alle spalle il ricordo di una guerra disastrosa e di una povertà ancora esistente per aprirsi a un futuro repubblicano, dinamico e borghesissimo. I grandi attori di teatro, le starlette della nascente televisione, le modelle non ancora anoressiche, gli artisti e i grandi sarti della nascente alta moda italiana accanto alle umili, semplici persone della vita di città e di campagna sembrano recitare nelle immagini di Garolla, in cui nulla è lasciato al caso eppure tutto è disinvolto, sofisticatamente casuale eppure perfetto. Il suo lavoro, che si colloca nella dimensione dei Cartier-Bresson e degli Avedon, viene oggi riscoperto e collocato nella giusta posizione di lettura che non è quella solo del fotogiornalista, bensì quella di un vero artista.
Realismo, neorealismo e realtà. Fotografie in Italia 1932-1968. Collezione Guido Bertero. Ediz. bilingue Busto A. (Cur.) - Silvana, 2016 - Cataloghi Di Mostre
Un'infinita moltitudine di immagini, scattate da fotografi e fotoreporter, ha composto un'antologia esaustiva del secolo breve, narrando la storia dell'Italia come simbolo di coesistenza di mondi opposti e lontanissimi: quello rurale e quello operaio, di combattimenti e di pace, di glamour e di provincialismo, divenendo racconto condiviso per il mondo che riconosceva all'Italia il primato di luogo intellettuale e creativo per eccellenza.