Libri di Michel Butor
Bibliografia di Michel Butor: tutti i libri in vendita online EUROPA
Praga Butor Michel Kolár Jirí Salvarani L. (Cur.) - Medusa Edizioni, 2016 - Le Porpore
Questo libro si compone di tre "opere". "L'occhio di Praga" è un saggio poetico di Michel Butor, costruito come "collage letterario" ispirandosi ai collages di Jiri Kolàr sulla Praga di Kafka. L'opera è unita, in dialogo strettissimo, a "Risposte", una riflessione di Kolàr sul proprio fare artistico. Nell'"Occhio di Praga" di Butor, il punto di partenza è la poesia di Baudelaire. La scelta potrebbe parere anomala, dal momento che è Kolàr stesso, in "Risposte", a indicare Mallarmé (ma, con qualche limite, pure Marinetti) come iniziatore della langue poetica contemporanea; in questo fiancheggiando una lunga e autorevole tradizione critica. Ma Mallarmé è etereo, di una raffinatezza estenuata, difficile, a volte impervio; e sempre teso in una ricerca nervosa, di uno splendore metallico, tanto quanto Baudelaire è imbevuto degli umori e delle opacità, dei profumi e dello sporco del vivere. Per questo la "materia Baudelaire" assomiglia così tanto alla "materia Kolàr", alle vecchie banconote usurate, alle scatole di cartone con le marche e i disegni, ai libri che nessuno legge più, ma che rivivono scolpiti, bucherellati, a strisce e frange. Una materia impura, carica di batteri, di segni, di storie, che viene rimontata - come fa Butor con un mazzetto di celebri versi baudelariani a risignificare e risignificarsi.
Descrizione di San Marco Butor Michel - Abscondita, 2003 - Carte D'artisti
"L'acqua della folla è indispensabile alla facciata di San Marco quanto l'acqua dei canali a quelle dei palazzi. Mentre tanti altri monumenti antichi sono così snaturati dal turista che, quando vi si avventa, sembrano esser profanati, e perfino da noi stessi, certo, se non li accostiamo con lo spirito di uno studio rigoroso..., la basilica, al contrario, con la città che la circonda, non ha nulla da temere da questa fauna, e dalla nostra frivolezza; lei, la basilica, è nata, è sorta sotto il costante sgaurdo del visitatore, i suoi artisti hanno lavorato in mezzo alle conversazioni di marinai e mercanti. Dal XIII secolo, questa facciata è una vetrina, una mostra di antichità". (Dal libro)