Libri di Ivan Buttazzoni
Bibliografia di Ivan Buttazzoni: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte e stili artistici: dal 1600 al 1800
Caravaggio prossimo mio. Fenomenologia e pittura Buttazzoni Ivan - Cavinato, 2023
Oltre ad essere un pittore supremo, Caravaggio è anche un talentuoso filosofo, e gli strumenti teorici della Fenomenologia e dell'Esistenzialismo ne danno testimonianza. Questo libro indaga l'ontologia e il pensiero della soggettività contenuti nella pittura nera e ardente di Caravaggio. Il suo pensiero è denso, profondo e brillante, e può essere messo in relazione ai discorsi e alle teorie di Nietzsche, de Sade, Freud e Marx. Per la prima volta viene offerto un ritratto a tutto tondo dell'opera e del corpo-pensante del filosofo Caravaggio, che fa della sua tela un testo in cui riversare un'autentica riflessione contemporanea sull'essere e sulla soggettività.
Rembrandt e Pier Aldo Rovatti. Pittura, metafora, cecità Buttazzoni Ivan - Le Lettere Scarlatte, 2022
La metafora ci allontana continuamente dal senso, nega ogni certezza, per cui possiamo considerarla soltanto portatrice di nostalgia. Abitare la distanza è quello che apporta il malinconico Rembrandt e che rende comprensibile il surrealismo pittorico. Come dice l'autore di questo libro la società non sa che farsene della filosofia, ma gli individui sono creature filosofiche costrette a celare gli appetiti del Tu. Se Lezioni di anatomia di Rembrandt ci spiegano il nostro corpo che pensa, il suo racchiudersi in "cosa detta" non è il "Fiore della bocca" di Heidegger, ma è un rimando all'immagine, unica forma metaforica ancora creatrice e significativa. C'è qualcosa di particolare nel rinvio all'ultimo respiro che i filosofi si peritano di emettere. Nell'ultimo Heidegger la metafora s'avvia verso le "cose", anche se queste sono nozioni filosofiche indefinite. Il Rembrandt anziano, non riesce a smarrire la sua ambiguità, lo stesso per il vecchio Rovatti. Nella sua scrittura egli si nasconde e si inabissa, per poi emergere, dopo lungo percorso, come "vuoto ontologico". Per questi filosofi, tutti e tre, la metafora è un viaggio al di là della visione.