Libri di Michele Caccamo
Bibliografia di Michele Caccamo: tutti i libri in vendita online BIOGRAFIE E STORIE VERE
Italo Falcomatà. Vita di un visionario inaspettato Caccamo Michele - Castelvecchi, 2023 - Storie
Italo Falcomatà, il Sindaco della Primavera di Reggio Calabria, narrato dal poeta Michele Caccamo. Il racconto di una vita intera: le tensioni sociali, la lotta contadina, l'impegno umano di un uomo che non si è risparmiato fino alla morte. Il Sindaco minacciato dalla 'ndrangheta perché ne contrastava il malaffare, colui che ha sbloccato il Decreto Reggio risanando le architetture della Città e il tessuto cittadino. Prefazione di Antonio Decaro.
La muffa e le castagne. Biografia di Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, detta Madre Teresa di Calcutta Caccamo Michele - Elliot, 2022 - Fuori Collana
Con "La muffa e le castagne. Biografia di Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, detta Madre Teresa di Calcutta", Michele Caccamo inaugura una nuova serie di ritratti di personaggi storici scritti nello stile della prosa poetica. Sarà un percorso immaginifico, tra finzione e biografia, tracciato nel tentativo di pensare il vissuto intimo, l'interiorità raramente colta dalle scritture ufficiali. In quest'opera, Madre Teresa viene narrata nel suo essere quotidiano, nelle sue titubanze, nelle sue paure. Un lavoro, quello intrapreso da Caccamo, che supera la struttura narrativa e si allinea a quella poetica, come già ha avuto modo di sperimentare nei volumi dedicati ad Anna Coleman Ladd e Alda Merini.
Pertanto accuso. Farò della mia innocenza una pubblica ragione Caccamo Michele - David And Matthaus, 2016
A causa di un'accusa falsa mossa da un suo ex dipendente, Michele Caccamo nel 2013 finisce in carcere: vittima della 'ndrangheta, e della malagiustizia che non si fa scrupoli nel trattare un innocente come il peggiore dei criminali. Ma in cella, tra le brutture che un tale luogo racchiude, il poeta trova il conforto nella penna, che fortunatamente non gli viene sottratta nel saccheggio a cui è sottoposto prima di entrare nel suo inferno, esterna dolori, grida, immagina le storie, misere e mai a lieto fine, dei compagni di sventura. "Farò della mia innocenza una pubblica ragione", questo scriveva dal carcere ai suoi cari e ha mantenuto la promessa in queste pagine che racchiudono parole profondamente poetiche, ma anche foriere di una grande verità.