Libri di Cur Cagianelli
Bibliografia di Cur Cagianelli: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 al 1960 circa
Luigi Bartolini e gli acquafortisti italiani al tempo di Cesare Ratta. Ediz. a colori Cagianelli F. (Cur.) Bassano P. (Cur.) - Silvana, 2024 - Arte
Il volume indaga, con dovizia di documentazione inedita proveniente dagli Archivi di Luciana Bartolini e Luigi Servolini, il sodalizio culturale ed estetico instauratosi tra gli anni venti e trenta tra Luigi Bartolini (Cupramontana, 8 febbraio 1892 - Roma, 16 maggio 1963), l'editore tipografo Cesare Ratta e lo xilografo livornese Luigi Servolini. In parallelo alla comparsa della ponderosa sequenza editoriale dedicata da Ratta alla rinascita del Bianco e Nero in Italia con la pubblicazione della monografia intitolata nel 1928 alle acqueforti inedite di Luigi Bartolini, seguita dai tre volumi intitolati agli Acquafortisti italiani, si snodano le tappe fondamentali dell'ascesa dell'artista fra i massimi protagonisti dell'incisione del Novecento. Ed è proprio la consapevolezza nutrita da Bartolini riguardo al proprio primato che accompagna il percorso stilistico delle tre sezioni del volume, intitolate rispettivamente alla produzione dell'artista dagli esordi fino alla poetica degli anni venti, all'epoca cioè del sogno dell'avventura editoriale che dalle imprese di Ratta sfocia all'officina di Vallecchi; quindi alla maturità stilistica degli anni trenta, quando la definizione di un geroglifico tanto originale e immediato da costituire nell'immaginario critico "una specie di telegrafia poetica" conquista definitivamente le platee espositive nazionali. A coronamento di tali riflessioni corre la sezione dedicata a una scelta ragionata di quegli acquafortisti italiani che, a fianco di Bartolini, e grazie al sostegno promozionale dell'editore bolognese, riuscirono a conquistare una stagione di effettiva visibilità.
Déco. Arte in Italia 1919-1939. Catalogo della mostra (Rovigo, 31 gennaio-28 giugno 2009). Ediz. illustrata Cagianelli F. (Cur.) Matteoni D. (Cur.) - Silvana, 2009 -
Tra le diverse tendenze che sottesero all'alba degli anni venti quel complesso fenomeno di elaborazione di uno stile moderno, che trovò l'esito più eclatante nell'ambito delle Biennali di Monza, dominano inflessioni decorative e nuove sintesi. Momento caratterizzante della stagione déco resta quella tendenza orientaleggiante, e più genericamente esotica, che da Bisanzio a Murano, dall'Africa a Tahiti, converge verso dettati geometrici pervasi di cromatismi squillanti ed elementari. Sul tragitto da Venezia a Bisanzio ci si imbatte nel rarefatto e lussureggiante universo esotico di uno dei maggiori interpreti del gusto bizantineggiante in Italia, Vittorio Zecchin, le cui enigmatiche creature femminili riecheggiano analoghi motivi decorativi, intarsiati finemente sulle seriche superfici di arazzi e ricami. Intorno alla ricerca di una semplificazione geometrica si radunano gli sforzi futuristi, in alcuni casi con esiti non programmatici, ma semplicemente come riflessione sulle possibilità espressive scaturite dai nuovi ritmi dinamici, da Balla a Prampolini, da Fillia a Depero. La severità del déco conduce alle più calibrate e austere zone linguistiche di un Novecento sensibile alla tradizione classica dove Felice Casorati adombra soluzioni metafisiche, Mario sironi prospetta esiti monumentali e Massimo Campigli occhieggia a sintesi primordiali.
Renato Vigo. La stagione del surrealismo in Toscana Cagianelli F. (Cur.) - Edizioni Ets, 2005 -
Renato Vigo. La stagione del surrealismo in Toscana - Edizioni ETS