Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Centomilioni Cai Marta - Einaudi, 2023 - Unici
«Non essere crudele. Non essere sentimentale. Prova a provare davvero qualcosa». Può sembrare un amore, ma è una storia di violenza pronta a esplodere, incuneata in una pianura senza fine che impedisce per sempre di scollinare. Al centro Teresa, che nel suo diario si definisce «una zitellona di provincia, una signorina senza qualità». Vive ancora con i genitori, sommersa da una routine pantagruelica: giovedì ossibuchi, martedì trippa, il pesce solo quando è fresco. Poi arriva Alessandro, e il mondo s'infiamma di colpo. Alessandro, che è bellissimo, che vuole tutto e non ha niente. Armata di una lingua impietosa, lirica, umoristica, capace di spiazzare a ogni riga, Marta Cai passeggia tra le strade di una cittadina anonima e riesce a farci sentire lì, intrappolati tra schiere di villette, banchi del mercato e orizzonti lontanissimi. Con la certezza che da un momento all'altro accadrà qualcosa di terribile. Teresa ha quarantasette anni e vive in una cittadina di provincia «né grande né piccola, né nota né ignota». Figlia per sempre, succube di una madre dispotica, vorace, logorroica. È magra come una prugna secca, Teresa, e fuma in continuazione. Sola, solissima, si tiene a galla assecondando i ritmi blandi dei giorni: le commissioni in centro, le lezioni d'inglese nell'istituto per ripetenti dove lavora, i giri in bici. «Vivo come le sogliole, sul fondale», confida come una ragazzina al suo diario segreto. Soltanto lì, tra le righe dell'unico spazio di libertà che le è concesso, può fantasticare su Alessandro, un suo ex studente bellissimo e fin troppo gentile. Teresa lo sogna con una vividezza che la tramortisce. Ma lui, quando all'improvviso le riappare davanti dopo mesi di vuoto, ha in mente ben altri progetti. Col suo sguardo e la sua voce, Marta Cai illumina tutto: è capace di entrare a gamba tesa nei punti di vista dei suoi protagonisti e di rispettare il brusio nelle loro teste, di calibrare perfettamente il montaggio alternato e poi di farlo esplodere, di voler bene a Teresa e di trattarla con ferocia.
Enti di ragione Cai Marta - Suigeneris, 2019 - Pierre Dumayet
Otto racconti collegati tra loro, un microcosmo di personaggi uniti da relazioni simultaneamente reali e soggettive, o per citare Leibniz, da Enti di Ragione, in bilico tra illusione e rassegnazione disperata. Incontri, ricordi, invenzioni che si insinuano tra il passato e il futuro, influenzano nel presente i flussi di coscienza, portano a ripetere gesti, a cambiarli, a dubitare di sé e degli altri. Penserà ancora a me la ragazza a cui da adolescente scrissi una poesia di insulti? Davanti a me ho la stessa sorella che avevo da piccolo o è un'altra? E perché la fuga di un gatto, un programma in tv, un attentato o una chat erotica mi obbligano a fare i conti con la realtà? E se volessi far finta di niente? Marta Cai smaschera i meccanismi di difesa che attuiamo per sfuggire all'ineluttabile: le relazioni ci segnano e non tollerano di essere ignorate.
Tipo psicanalisi Cai Marta - Tetra, 2023
Una famiglia, composta da padre, madre e figlia adolescente, viaggia verso una clinica in Svizzera, per incontrare un luminare della psicosomatica e far curare, su indicazione del medico della mutua, la madre. Ma i tre non sanno minimamente a cosa vanno incontro. Apparentemente normali, con una vita normale, in una cittadina normale, si riveleranno, agli occhi della figlia sempre più smaliziata e ironica, inadatti persino alle terapie alternative. Dalle telefonate della ragazzina con la sua migliore amica alla vigilia della partenza, dai suoi monologhi interiori e dalle sue ricerche sull'enciclopedia, si tratteggia via via la consapevolezza di un doppio fondo nella vita delle persone, si scoprono significati nuovi nei paesaggi, nelle parole dette senza pensarci, nelle frasi addomesticate, in tutte quelle allucinazioni controllate che permettono all'esistenza di scorrere come il traffico sull'autostrada sognata dal padre e di tranquillizzare come i farmaci catalogati dalla madre ipocondriaca secondo una tassonomia analogica, per rimandi accidentali atti ad allontanare dalla sostanza, che è meglio non vedere.