Libri di Stefano Calabrese
Bibliografia di Stefano Calabrese: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
La letteratura e la mente. Svevo cognitivista Calabrese Stefano - Meltemi, 2017 - Linee
"Tutto il nostro mondo meno quello del pensiero è molto difettoso": così scriveva Ettore Schmitz in arte Italo Svevo nei suoi "Diari", ricordandoci come il modernismo in letteratura segni una prevaricazione della mente sulla realtà e del punto di vista sull'oggetto focalizzato. Per comprendere come le narrazioni costituiscano i più elevati artefatti neuro-cognitivi che l'uomo possa produrre, nessuno come Svevo ci è d'aiuto. Egli sostiene infatti che scrivere - anche meno, 'scribacchiare' - sia una misura di 'igiene' necessaria alla vita stessa, persuaso del fatto che se non mettessimo nero su bianco ciò che pensiamo ogni giorno, ciò che ci accade ogni giorno, le relazioni e lo stile di vita che adottiamo ogni giorno, non saremmo letteralmente in grado di dire cosa abbiamo pensato, vissuto, esperito. Sottrarsi alla vita per costruirla artificialmente nella mente: Svevo inizia dunque a sostenere ciò che per l'homo sapiens del terzo millennio diventerà una necessità. Questo libro ricostruisce sia in termini teorici generali sia con un'analisi del testo rigorosa questo salto nel vuoto della creatività a futura memoria.
Il folklore unplugged. Lettere di Calvino, Cocchiara, De Martino e Pavese sulla tradizione popolare Calabrese Stefano Cruso Sarah - Archetipo Libri, 2008 - Coriandoli
In un momento di radicale mutamento degli stili di vita, è oggi più che mai necessario ricostruire il dibattito sulla letteratura folklorica che animò la cultura italiana nel secondo dopoguerra, soffermandosi sul significato della sua riscoperta dopo i processi di manipolazione degli usi e costumi popolari messi in atto in epoca fascista. Questo volume dà voce agli scrittori, studiosi e intellettuali che facevano capo alla casa editrice Einaudi. Attraverso una scelta delle lettere che essi si scambiarono tra gli anni Quaranta e Cinquanta, emerge il modo in cui personalità diverse come Cesare Pavese, Giuseppe Cocchiara, Italo Calvino e Ernesto De Martino si siano relazionate, influenzate, contrapposte.
Antonio Delfini verofinto. Una metalessi italiana Calabrese Stefano - Forum Edizioni, 2007
La metalessi è una forma di anomalo attraversamento del confine che divide la realtà dalla finzione, come se un attore uscisse dallo schermo televisivo per entrare in casa nostra, o viceversa. Questo entra-e-esci incessante dalla finzione alla realtà e ritorno è l'inconfondibile talismano di Antonio Delfini (1907-1963), uno scrittore per il quale la realtà non si prestava affatto a essere reale, ma andava rinnegata nella finzione per poi cercare, o sperare, di ritrovarla attraverso la scrittura. Con una conseguenza: di voler ricordare ciò che si è immaginato, e mai ciò che si è vissuto.