Libri di Luca Calenne
Bibliografia di Luca Calenne: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte e stili artistici: dal 1600 al 1800
Le «tenebre oneste» di Mattia Preti.. Un simposio di amici di Galileo nell'Allegoria dei cinque sensi della collezione Barberini Calenne Luca - Bardi Edizioni, 2016
Mattia Preti è da sempre considerato il pittore che incarnò i valori della Controriforma cattolica coniugando nella sua persona una vita condotta nel segno dell'onore e dell'ortodossia religiosa a un'arte irreprensibile in cui il drammatico realismo di Caravaggio si conforma all'esigenza di decoro del culto. Divenuto nel 1642 Cavaliere di Malta sfoggiò con orgoglio la croce, il pennello e la spada. Ma prima di allora? Circa i suoi primi tempi a Roma le fonti letterarie sono reticenti e talvolta inverosimili. Questo libro analizza l'Allegoria dei cinque sensi, opera eseguita negli anni immediatamente seguenti l'abiura di Galileo e appartenuta alla famiglia Barberini, gettando una luce su questo periodo ancora oscuro della vita di Preti.
Prime ricerche su Orazio Zecca da Montefortino (oggi Artena). Dalla bottega del Cavalier d'Arpino a quella di Francesco Nappi Calenne Luca - Gangemi Editore, 2010 - Quad. Arch. Stor. Innocenzo Iii Di Segni
A dodici anni dalla sua apertura, l'Archivio storico "Innocenzo III" della Diocesi Suburbicaria di Velletri-Segni inizia la pubblicazione di una serie di quaderni con lo scopo di arricchire il panorama degli studi su questa porzione del Lazio Meridionale: il primo numero, a firma di uno dei curatori dell'archivio, è dedicato al pittore Orazio Zecca di Montefortino (oggi Artena). La vita e l'opera di questo abile ma litigioso artista di provincia, appartenente alla cerchia del Cavalier d'Arpino, costituiscono il filo conduttore a cui l'autore ha intrecciato le vicende di Francesco Nappi, Flaminio e Francesco Allegrini, Adriano Monteleone, Cesare Rossetti, Angelo Guerra, Ottavio Grisolati, e molti altri artisti minori del primo Seicento romano. Le chiese di Artena ed il palazzo baronale di Zagarolo, la Basilica di Santa Maria Maggiore e la chiesa di Santa Maria in Via, la Villa Celimontana ed il chiostro di Santa Maria sopra Minerva, sono alcuni dei luoghi per cui si snoda questa vasta ed accurata ricerca, che porta all'attenzione degli studiosi numerose opere e documenti inediti o poco noti, e mette in evidenza la diffusione dello stile di Giuseppe Cesari nel Basso Lazio.
La rivincita di Adone sull'Indice. Su un ciclo pittorico dedicato al poema di Giovan Battista Marino nella Villa Sforza ai Quattro Cantoni Calenne Luca - Bardi Edizioni, 2019
In una villa del Seicento nascosta tra i vicoli del colle Esquilino, si conserva l'unico ciclo pittorico finora conosciuto dedicato a "L'Adone" di Giovan Battista Marino, stampato a Parigi nel 1623. La scoperta sarebbe già di per sé sensazionale, ma assume un valore ancora maggiore sapendo che questi dipinti furono realizzati durante il pontificato di Urbano VIII, che fece ascrivere il sensuale poema all'Indice dei libri proibiti. Lo studio di questo ciclo pittorico, qui attribuito a Charles Mellin e Claude Lorrain, ha permesso raccogliere molte notizie inedite sul conto del suo committente, il marchese Paolo Sforza, che non solo diede spesso motivo di scandalo, ma si rifiutò pure di militare nell'esercito pontificio durante la guerra di Castro, suscitando l'ira dei Barberini. E se questo rifiuto del fosse da mettere in relazione proprio con la sua predilezione per "L'Adone", universalmente ritenuto un "poema di pace"?