Libri di Cur Calvenzi
Bibliografia di Cur Calvenzi: tutti i libri in vendita online Fotografia: reportage
Basilico Milano. Ediz. illustrata Calvenzi G. (Cur.) - Contrasto, 2015
"Questa città mi appartiene e io appartengo a lei, quasi io fossi un frammento fluttuante dentro il suo immenso corpo". Così scriveva Gabriele Basilico, grande fotografo e, come dice di lui Roberta Valtorta, "grande appassionato indagatore dell'identità di Milano e uno dei massimi narratori delle trasformazioni del paesaggio urbano a livello internazionale. [...] L'opera di Gabriele Basilico è una guida fondamentale per la comprensione del non facile percorso compiuto dalla città di Milano nel passaggio dalla modernità alla postmodernità. Egli l'ha fotografata per tutta la vita, e nonostante i continui viaggi che lo hanno portato negli anni a fotografare città, metropoli, megalopoli, paesaggi del mondo, non l'ha mai lasciata, identificandosi profondamente in essa in uno speciale, fedelissimo legame affettivo. Non tanto quello di un innamorato con la persona amata, quanto quello più originario e, in fondo, più forte, di un figlio con la madre che lo ha generato". Questo libro vuole essere un doppio omaggio: a Gabriele Basilico, alla sua ricognizione precisa e puntuale, alla sua osservazione sincera, e alla città di Milano, osservata e sorpresa in una straordinaria collezione di immagini. Nel volume le fotografie di Gabriele Basilico sono intervallate da una serie di testi, sinceri omaggi all'autore e attestati di affetto, amicizia, di vicinanza e di quel sentire comune che alimenta la fotografia, la condivisione e il respiro di una città come Milano...
Non dimenticarti. L'esperienza di Sacra Famiglia e la cura dell'Alzheimer Calvenzi G. (Cur.) - Dario Cimorelli Editore, 2026 - Arte
Il volume nasce dall'idea che la fotografia possa diventare strumento di relazione e autentica estensione della cura. Attraverso la storia e l'esperienza di Fondazione Sacra Famiglia, il libro intreccia tempi e sguardi diversi, a partire dal reportage realizzato nel 1946 da Enrico Zuppi, quando l'istituto accoglieva orfani, vittime di guerra e i cosiddetti "incurabili della campagna". A questa memoria si affianca il sapiente bianco e nero di Gianni Berengo Gardin, che nel 2011 racconta con partecipazione la quotidianità delle terapie, della scuola, delle relazioni e dei momenti di gioco. Il nucleo più recente è affidato alle fotografie di Marianna Sambiase (2025), educatrice in una RSA della Fondazione, che affronta con delicatezza il tema dell'Alzheimer concentrandosi su volti, gesti e presenze. Ne emerge una riflessione sull'oggi che invita a guardare l'altro, soprattutto il più fragile, riconoscendo in ogni vita un mistero e un valore che superano ogni misura.