Libri di Massimo Calvi
Bibliografia di Massimo Calvi: tutti i libri in vendita online Economia
Il valore delle persone. Indipendenza, territorio e spirito imprenditoriale nella vicenda di Confartigianato Assimprese Calvi Massimo - Bacchilega Editore, 2012
Venti anni di storia di Confartigianato Assimprese Imola raccontati in questo volume; in una sapiente miscela di ricordi e dati ufficiali viene raccontata la nascita, la crescita e l'evoluzione di questa associazione di categoria che unisce artigiani, imprenditori, professionisti. Nella prima parte del libro sono descritte in sintesi le vicende della Uaai (Unione autonoma artigiani di Imola) e della sezione imolese della Aab (Associazione artigiani di Bologna), dalla cui unione è nata la Confartigianato imolese, e la storia comune delle due associazioni a partire dalla costituzione della cooperativa di servizi Satai, avvenuta nel 1993; nella seconda parte, per lo stesso periodo, sono descritti i principali eventi che hanno riguardato la vita associativa. I testi sono corredati da numerose fotografie (oltre 160, in media più di una per pagina) e da una cronologia dei principali avvenimenti mondiali, nazionali e locali del periodo preso in esame.
Capire la crisi Calvi Massimo - Rubbettino, 2012 - Scrivere Il Presente
Dallo scoppio della bolla dei mutui subprime a oggi, passando per la bancarotta della Lehman Brothers o il default dell'Islanda, fino ad arrivare alla crisi Greca, Stati Uniti ed Europa hanno speso oltre 5.000 miliardi di euro in aiuti pubblici a banche e varie istituzioni finanziarie. La cifra è impressionante se raffrontata al Pil che in un anno riesce a mettere insieme l'intero continente africano che non raggiunge i 2.500 miliardi. Nelle sole 20 nazioni più ricche del mondo le turbolenze generate dalla crisi finanziaria del 2007-2008 sono costate qualcosa come 40 milioni di posti di lavoro. E l'emorragia occupazionale, come l'impiego di risorse pubbliche per sostenere le economie dei Paesi ricchi, non sembrano destinati a esaurirsi in fretta. Ma quando è veramente iniziata questa crisi? Che cosa l'ha originata? Quanto potrà ancora durare e di chi sono le ultime responsabilità? L'autore, ripercorrendo le tappe più importanti degli ultimi cinque anni e descrivendole in modo semplice, ci conduce a una chiara conclusione. Si può puntare il dito contro la globalizzazione, l'industria finanziaria e la speculazione internazionale, l'assenza dei controlli e la mediocrità della classe politica, ma nessuna spiegazione è così soddisfacente come quella che porta a identificare il vero focolaio della crisi in uno stato preciso dell'animo umano: l'avidità.