Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Italiagermaniaquattroatre. Il racconto della partita del secolo Calzia Fabrizio - Lampi Di Stampa, 2006 - I Platani. Narrativa
La Partita del Secolo fra storia e leggenda. Italia-Germania 4-3 riletta attraverso nove racconti in bilico fra finzione e memoria, (tele)cronaca e mito. La narrazione è un crescendo scandito dai sette gol che hanno segnato la prima, vera, genuina, spontanea "notte magica" del calcio italiano. Alla vigilia dei Mondiali di Calcio 2006, con le due protagoniste ancora fra le favorite, l'indimenticabile Partita del Secolo continua: Italia e Germania hanno vinto finora tre titoli mondiali a testa. Chi segnerà il "4-3"?
Le nuvole di Superga. Il racconto in favole del grande Torino Càlzia Fabrizio - Galata, 2019 - Galatagol
Gli undici racconti di questo libro sfilano, allineati nelle pagine, con la cadenza di una squadra di calcio. Undici, perché undici sono i campioni: quelli di Superga, gli imbattibili del Grande Torino. Con una levità, e di scrittura e di immagini, che, bella e coerente, si riflette nell'asciuttezza dei brani, la tensione gentile del narrare accompagna, senza contraddizioni, chi legge in territori intimistici e visionari, concretissimi e onirici. Su tutto, poi, aleggia come un senso di mistero ma anche di speranza, quasi che il destino, impietoso e pur già consumato, possa in qualche modo, come dire, godere di un ripensamento e all'ultimo riscattare, recuperare, salvare. Come una rete vincente segnata al novantesimo. Fra titoli che alludono e richiamano, in storie che si disvelano nella impalpabile delicatezza di un pensiero o nell'intento di un gesto, tramite un dialogare a volte persino provocatorio, la lettura si scioglie, fluida e lineare, come il dolce scivolare delle nuvole nel cielo, generosa negli squarci poetici quanto terribilmente cruda nella sua durezza.
Spiragli Càlzia Fabrizio - Galata, 2017 - Destini Incrociati
Il libro di Càlzia descrive e racconta di microcosmi perduti in un vortice visionario, impregnato di saudade, onirico quanto basta per disorientare il lettore prima di portarlo all'incontro con i suoi finali sempreaperti. Viaggiando di racconto in racconto, l'impressione è quella di muoversi in cerchi che sembrano chiudersi per riaprirsi subito dopo - come una ferita - a un dolore curvilineo, che rincorre la trama dell'infinito.