Libri di Mario Camardo Domenico Notomista
Bibliografia di Mario Camardo Domenico Notomista: tutti i libri in vendita online EUROPA
Gragnano. Dalla valle dei Molini alla città della pasta. Con mappa Camardo Domenico Notomista Mario - Centro Di Cultura E Storia Amalfitana, 2013
Il volume nasce dalla volontà di valorizzare un'importantissima pianta commissionata dalla famiglia Chiroga, risalente alla seconda metà del Settecento, dove è mirabilmente delineata la planimetria di Gragnano e soprattutto il complesso sistema arterioso degli acquedotti che collegavano i diversi casali di cui si componeva la città, ai quali erano legati numerosi molini che traevano dall'acqua l'indispensabile forza motrice. Analizzando la pianta colpiscono le profonde trasformazioni urbanistiche che nel corso dell'Ottocento hanno mutato il volto di Gragnano attraverso l'intervento pubblico (...) Il lavoro, che ha come filo conduttore un percorso topografico e cronologico (tra il XVIII e il XX secolo)... (e le) indagini storiche e iconografiche hanno mostrato che il motore di tutto il fenomeno di trasformazione urbanistica di Gragnano ha un nome preciso: la pasta.
Carta del potenziale archeologico e del patrimonio edilizio storico del Comune di Gragnano (NA) Camardo Domenico Irollo Giolinda Notomista Mario - Centro Di Cultura E Storia Amalfitana, 2017 - Conoscere Tutelare Valorizzare
Questo volume nasce dalla prescrizione fatta dalla Soprintendenza Speciale Pompei al Comune di Gragnano di dotarsi di una Carta del Potenziale Archeologico in appoggio al Piano Urbanistico Comunale (PUC) adottato nell'ottobre del 2015. Fin dall'origine di questo studio ci siamo resi conto di come da quest'azione di analisi del patrimonio archeologico gragnanese potesse nascere, oltre che uno strumento di tutela e programmazione territoriale, anche un valido mezzo di "conoscenza per la valorizzazione". La prima fase del lavoro è stata quella della raccolta del materiale d'archivio conservato nell'Ufficio Tecnico del Comune, in quelli della Soprintendenza, e presso l'Archivio di Stato di Napoli. Inoltre è stata dettagliatamente analizzata la vasta bibliografia relativa alla ricerca geologica, archeologica e storico-artistica riguardante il territorio di Gragnano.
Gragnano. Ricerche storiche sulle eccellenze enogastronomiche della «Città della Pasta» Camardo Domenico Notomista Mario - Eidos Longobardi, 2019
Il territorio di Gragnano può vantare una presenza antropica organizzata antica di millenni. Fin dal I secolo a.C. era stato parte dell'ager Stabianus, il territorio dell'antica Stabiae, che era fittamente punteggiato di fattorie dedite allo sfruttamento intensivo delle risorse agrarie. Dopo secoli di crisi tra il tardo antico e l'alto Medioevo l'abitato prende forma di insediamento stabile ed organizzato almeno a partire dal X secolo, grazie all'azione del Ducato Amalfitano. È in questi anni che riprende forza la vocazione agricola del territorio basata sulla coltivazione della vite e la produzione del vino, a cui si affiancarono, a partire dal basso medioevo, altre colture pregiate come quella dell'olivo. Nello stesso periodo, pur non avendo riferimenti certi sulla presenza di coltivazioni di ciliegie, un'altra delle eccellenze oggi presenti nel territorio gragnanese, abbiamo documenti del XIV secolo dell'impianto a Gragnano di frutteti e agrumeti. Le eccellenze enogastronomiche di questo territorio sembrano partire quindi da lontano. Non è poi un caso che proprio all'età angioina risalgano i primi documenti che parlano di molini nel fiume di Gragnano. Queste notizie indicano che è già presente l'attività molitoria del grano che sarà alla base della nascita dell'industria della pasta di Gragnano. Questa avrà un grande sviluppo nel XIX secolo e farà di Gragnano la città della pasta e dei pastifici. Un importante centro per la molitura del grano non poteva poi non dar luogo anche a una forte tradizione di panificazione. È proprio in questa prospettiva che bisogna inquadrare la creazione del panuozzo, l'ultima eccellenza gragnanese, nata negli anni a ridosso della Seconda Guerra Mondiale. In sintesi le eccellenze gragnanesi, il vino, l'olio, le ciliegie, la pasta e il panuozzo, sono tutti prodotti che si inquadrano perfettamente nella dieta mediterranea e discendono in modo diretto o indiretto da una tradizione secolare. In una tradizione di alimenti così antica non potevano mancare una serie di ricette della tradizione. Avvalendoci della consulenza di un giovane e affermato chef abbiamo provato a riproporre dei menù della tradizione collegati alle principali festivitàà dell'anno, fondamentalmente legate al calendario liturgico. In queste occasioni vengono riproposti una serie di piatti che in alcuni casi venivano preparati solo in quella ricorrenza, ma che avevano precise corrispondenze con i prodotti di stagione. Le ricette erano solo apparentemente comuni per tutte le famiglie di Gragnano, visto che nella realtà erano personalizzate, nei dettagli e in piccoli segreti, in ogni famiglia. Sono ricette costruite utilizzando i prodotti del territorio ed esaltando sempre i sapori semplici, ma talvolta anche decisi, tipici della nostra cultura alimentare che meritano di essere conosciuti e difesi. Con ricette della tradizione e menù tipici selezionati dallo chef Giulio Coppola.