Libri di Fabio Camilletti
Bibliografia di Fabio Camilletti: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: studi generali
Spettri familiari. Letteratura e metapsichica nel secondo Novecento italiano Camilletti Fabio - Unicopli, 2024 - Maelström
Fin dal principio gli spettri hanno abitato il canone della modernità letteraria italiana; né la loro presenza è mai stata limitata ai confini del "fantastico" - genere o modo che sia - o tanto meno alla filiera della letteratura popolare e di consumo. Tra scritti medianici e tavolette ouija, Poltergeist e fenomeni di "retrocognizione", cimiteri infestati e anime del Purgatorio, Camilletti ricostruisce qui un ideale filone spettrale della letteratura del secondo Novecento italiano che adopera le suggestioni della metapsichica per interrogare le ombre della storia, le ambiguità della lingua, i vicoli ciechi della memoria, le possibilità del reincanto. Analizzando testi di Pitigrilli, Giorgio Vigolo, Eduardo De Filippo, Dino Buzzati, Mario Soldati e Giorgio Bassani, questo libro tratteggia così l'immagine di una spettralità tutta italiana, nata dal dissolversi degli spazi e dei riti della grande tradizione borghese: una spettralità intimamente crepuscolare, fatta di "canzonette" e di mitologie del "primo amore", di educazioni cattoliche e tentazioni del proibito, di partite di tennis lunghe estati intere e di alberghi di montagna dove si sperimenta con l'ignoto.
Manzoni gotico. Tre itinerari illegali ne «I Promessi sposi» Camilletti Fabio - Edizioni Ets, 2024 - La Modernità Letteraria
Una fanciulla perseguitata, un dissoluto, un bandito arroccato nel suo lugubre castello; e poi delitti, incubi, anime del Purgatorio, un convento pieno di segreti, una pestilenza, l'ombra del Diavolo... Volendo, la storia dei "Promessi sposi" si può raccontare anche così: contemporaneo della grande stagione del romanzo gotico, Manzoni riprende e stravolge, fino a renderle irriconoscibili, alcune delle situazioni più stereotipate del genere. Il gotico, però, non è solo un repertorio di temi e cliché. Nel cuore dell'età delle rivoluzioni, il romanzo gotico - da Horace Walpole a Friedrich Schiller, da Ann Radcliffe al marchese de Sade, da M.G. Lewis a Mary Shelley - è forse il genere che più di ogni altro interroga e illumina i lati oscuri della modernità: il problema del male, la natura ingannevole del linguaggio, i fantasmi della storia, i punti morti della ragione, l'elusività del vero. Da questo punto di vista, "I promessi sposi" è forse il romanzo più intimamente gotico della tradizione italiana, e proprio in virtù della sorveglianza con cui Manzoni si tiene programmaticamente lontano dal "guazzabuglio di streghe, di spettri" di certa letteratura a lui contemporanea. Strutturato in tre itinerari, dentro e fuori dal testo, Manzoni gotico tenta così di mettere in pratica un antico suggerimento di Giorgio Manganelli: "leggere in modo illegale I Promessi Sposi", avvicinandosi al romanzo con animo di tombaroli.
Guida alla letteratura gotica Camilletti Fabio - Odoya, 2018 - Odoya Library
Fra il 24 dicembre 1764, quando appare a Londra la prima edizione de Il castello di Otranto di Horace Walpole, e il novembre 1831, quando l'editore Bentley manda in stampa l'ultima edizione del Frankenstein di Mary Shelley, si consuma la grande stagione del gotico "classico". Sono poco meno di settant'anni, ma tanto è bastato per cambiare, e per sempre, la letteratura d'immaginazione: il gotico è la fucina in cui vengono forgiati molti degli incubi che ancora oggi ci perseguitano, dalle pagine dei libri agli schermi del cinema. Il gotico non è, tuttavia, un fenomeno solo inglese. Contemporaneo della prima rivoluzione industriale, destinato a conoscere il massimo del fulgore negli anni del Terrore giacobino e delle guerre napoleoniche, il gotico è un fenomeno che travalica i confini nazionali, scombinando i generi e le gerarchie e sovvertendo ogni norma del buon gusto. Nel cuore di un'Europa dilaniata, in un'epoca che vede cadere troni e teste coronate, gli eccessi sgangherati della letteratura gotica intercettano le ansie di un mondo in continuo mutamento, nutrendo un'epoca di disincanto con dosi massicce di meraviglia e orrore. Nell'offrire per la prima volta l'immagine di un gotico europeo, questa guida non intende solo orientare il lettore nei meandri di un genere letterario: tra illusionisti e fantasmagorie, mummie egizie e ritornanti di Serbia, sette segrete ed esperimenti di magnetismo, essa apre uno squarcio sul lato oscuro della modernità, sbirciando nel cono d'ombra che la luce rischiarante della Ragione finisce, inevitabilmente, per proiettare.