Libri di Giovanni Cammareri
Bibliografia di Giovanni Cammareri: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Hanno clonato San Calò. In Sicilia non ci sono più le feste di una volta Cammareri Giovanni - Flaccovio Dario, 2014
In Sicilia le feste cambiano. Interventi personali le riplasmano, le "correggono", le banalizzano infrangendone la vera essenza. Appuntamenti patronali, carnevali, cerimonie della Settimana Santa, eventi festivi coinvolti in metamorfosi rituali che in un niente ne mutano i percorsi, gli aspetti e perfino le date. E poi ci sono i restauri. Che a volte rendono irriconoscibili agli occhi delle devozioni più genuine simulacri antichi ea miracolosi, non di rado sostituiti da copie perfette. È quello che è successo a san Calò, protagonista ad Agrigento in una delle espressioni di religiosità più marcate dell'intera isola. Il grido d'allarme diventa perciò esigenza di restituzione, auspicio per altri generi di cambiamenti, per potere raccontare le feste con l'autentica gioia di una volta.
La processione dei misteri a Trapani. Dinamiche evolutive e frammenti di tradizione Cammareri Giovanni - Flaccovio Dario, 2015
La processione dei misteri a Trapani è un fenomeno assai complesso. È una storia lunga oltre quattro secoli nella quale spettacolo e penitenza, preghiera e baldoria l'hanno fatta vivere attraverso il codice incerto di una tradizione confusa. Ma è anche epopea di un popolo che la aspetta, indifferente alle lotte per l'imposizione degli itinerari o alla guerra infinita tra le maestranze e una confraternita dimenticata perché cancellata. È, insomma, una lunga storia di uomini. Che l'hanno esaltata, distrutta e ricostruita di continuo, in parallelo alle vicende di una città della quale la processione è anima: specchio fedele dei suoi momenti felici e infelici ogni volta in cui è morta e rinata con i suoi Misteri. E con il suo interminabile Venerdì Santo: ventiquattro ore in cui tutto si muove, danza, ondeggia in un vortice di suoni e profumi, ricchezze e miserie tra errori commessi e cancellati, e spuri personaggi apparsi e poi scomparsi che hanno stupito e talvolta confuso lo spettatore, mescolando alla sacralità del rito il profano della finzione.
La festa patronale di sant'Alberto a Trapani Cammareri Giovanni - Quick Edizioni, 2026
Sant'Alberto fu proclamato Patrono di Trapani nel 1579. Riconfermato nel 1624, fu quindi istituita una grande festa nella quale la statua reliquiario del santo doveva essere trasportata dal Borgo in città. Furono cinque giorni di sollazzo e preghiera: il popolo gaudente da un lato, le grevi presenze ufficiali di confraternite, autorità civili e clero, dall'altro. Contestualmente, ve n'era un'altra di festa, ancor più rumorosa e viscerale, anch'essa fatta di devozioni e baldorie, ma vissute principalmente in una strada marinara a due passi dal porto. Era quella rionale e oggi desueta di Sant'Alberto della Marinella poiché organizzata dalla Piccola Marineria, ossia dai pescatori, che se era una festa a parte o un tutt'uno cittadino ha ormai poca importanza. Intessute da vicende talvolta controverse, le celebrazioni nel loro insieme non hanno poi mancato di causare incomprensioni tra la Chiesa e le autorità costituite, denunciando una comunità indifferente a una decadenza più volte annunciata, destinata a esprimere un appuntamento patronale depauperato e spento. Il lavoro ne scandaglia le vicende rintracciando cause spesso legate ai molteplici e fisiologici mutamenti sociali.