Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Forse a Napoli ti salverai Cammisa Francesco - Marlin (Cava De' Tirreni), 2017 - Il Portico
Protagonista del romanzo è il cineasta Tullio Perilli, in cui è adombrata la figura di Federico Fellini. Il regista sta attraversando una lunga agonia artistica: il suo ultimo progetto è stato scartato come frutto della "frenesia di un intellettuale". Dimenticato dal cinema, rifiutato persino per girare degli spot pubblicitari, Perilli avverte questo isolamento come un'ingiustizia incolmabile. A fargli compagnia a Roma, città in cui vive, ci sono i ricordi degli amici di sempre, rievocati come fantasmi che popolano le stanze della memoria. In un'atmosfera visionaria, il protagonista ripensa alla sua famiglia e alla moglie Diletta, dalla quale con suo grande dolore non ha avuto figli. Nonostante mediti il suicidio, Perilli non perde però la sua vena ironica, riuscendo a farsi beffe dei cliché contemporanei e trasformando gli interlocutori di turno (l'onorevole, il giornalista, il produttore, il malvivente) in sorprendenti ed esilaranti caricature. Solo i disegni in cui aveva immortalato le donne amate rappresentano per lui un ameno rifugio dal tedio che lo annichilisce. Un rimedio a questo torpore dell'anima potrebbe essere trasferirsi a Napoli, seguendo il vaticinio di un amico mago che gli annota sulle pagine di un libro la sibillina frase: "Forse a Napoli ti salverai". Ed è lì che forse Perilli troverà la sua ultima ragione di vita. Il romanzo unisce dramma e commedia, assurgendo a custode dei valori del passato.
Il Capitano Zangen Cammisa Francesco - Manni, 2009 - Occasioni
Protagonista di una delle più crudeli stragi naziste, l'eccidio delle Fosse Ardeatine, Wilhelm Zangen sconta in Italia gli arresti domiciliari, dopo l'estradizione dall'Argentina, dove si era rifugiato al termine della guerra, come tanti altri ufficiali del Terzo Reich. Il caso, inaspettatamente, gli offre l'opportunità di aiutare il fratello di una delle vittime del 24 marzo '44, un povero vecchio cui è stata occupata abusivamente la casa popolare. La vicenda paradossale, che vede i diabolici fantasmi della storia nella parte dei paladini dei più deboli e lo Stato democratico nella parte di un giustiziere dei poveri inetto e inefficace, tocca il tema della divisione delle colpe, dell'impossibilità di distinguere con certezza il bene dal male, dello scambio dei ruoli tra vittima e carnefice.
Il tempo di Caino Cammisa Francesco - Tullio Pironti, 2008
Giunto ad un'età astiosa e declinante, che lascia dietro di sé il fumo delle illusioni svanite, Francesco Kivel Mazuy annaspa nel fallimento, roso dal disincanto. Scrittore mancato, giornalista per ripiego, alle prese con la difficile separazione da una moglie risoluta, va alla ricerca di un'idea per il libro decisivo della sua esistenza, ma non riesce a prendere spunto da un'attualità desolata e sbiadita, fino a quando non si imbatte in un amico di vecchia data, perso di vista da molti anni, che l'aiuta a superare l'angoscia della pagina bianca con una dritta entusiasmante: descrivere il ventesimo secolo secondo la prospettiva del tradimento. Kivel Mazuy raccoglie l'imbeccata e si mette al lavoro, creando pian piano una saga familiare che copre l'arco di tre generazioni, intessuta di figure scarne, popolari e disgregate. Le vicende narrate conoscono inattesi e sgraditi arresti per le interferenze della vita nel processo creativo dell'autore, attraverso un gioco di specchi in cui la realtà, spesso, si confonde con la finzione.