Libri di Riccardo Campa
Bibliografia di Riccardo Campa: tutti i libri in vendita online America del Sud
L'America Latina. Un profilo Campa Riccardo - Il Mulino, 2014 - Ist. Italo-Latino Americano
L'America Latina, con l'ampliamento geografico del mondo, giunge finalmente alla modernità. Oriente e Occidente competono fra loro secondo un sistema di conoscenze che, dal Rinascimento all'illuminismo, propizia l'avvento dell'industrializzazione; Spagna e Portogallo devono fronteggiare i nuovi assetti territoriali americani che, sulla scorta dei movimenti rivoluzionari del Nord America anglosassone e dell'Europa continentale, ambiscono a configurarsi autonomamente nello scenario internazionale. Dopo un secolo e mezzo di drammatico riassestamento frontaliere e normativo, caratterizzato dall'instabilità autoritaria, l'influenza della tecnologia moderna consente di trasformare, sia pure gradualmente, l'antica economia agraria e padronale in economia industriale e dei servizi, contribuendo a instaurare, negli ultimi decenni del XX secolo, la democrazia rappresentativa, impegnata nel processo di modernizzazione dell'area e di promozione dei diritti positivi e dello sviluppo, secondo criteri di salvaguardia ambientale e comportamentale.
L'America Latina. Un compendio Campa Riccardo - Il Mulino, 2016 - Ist. Italo-Latino Americano
Il volume delinea per categorie interpretative il percorso storico dell'America Latina, dal XVI secolo alle moderne democrazie partecipative. Le cronache dell'epoca rinascimentale, l'elegia delle navigazioni e le disamine dei riformatori sociali si coniugano con i sommovimenti politici del periodo degli assetti identitari. Nei regimi autoritari del XIX secolo si riverbera la cultura occidentale fra le due guerre, che si emancipa dai condizionamenti ideologici dei due blocchi per propiziare, con l'affermazione dei diritti civili, la temperie del "progresso", nelle sue implicazioni politiche, economiche e istituzionali. Prefazione di Giorgio Malfatti di Monte Tretto. Introduzione di Massimo Vedovelli.
Ontem. L'elegia del Brasile Campa Riccardo - Il Mulino, 2007 - Percorsi
Sebbene la tradizione accrediti a Jean Cousin, capitano marittimo di Dieppe, la scoperta del Brasile nel 1488, è il portoghese Alvarez Cabral che, il 25 aprile 1500, raggiunge la baia di Porto Seguro e successivamente si addentra in quella che denomina Terra de S. Cruz. La visione elegiaca di un paese dalle dimensioni continentali si coniuga con la congestione istituzionale, preludio della disamina positivistica e liberale, che dall'Europa si espande nell'area americana, nell'intento di coinvolgerla ai sommovimenti ideologici del cosiddetto secolo breve. Il processo di trasformazione dell'economia agro-pecuaria nell'economia industriale si esplica con una serie di accorgimenti strutturali, che conferiscono un particolare rilievo alla configurazione plurietnica e monolinguistica del paese. Il Brasile, responsabile peraltro delle sorti ecologiche del pianeta, affronta le sfide della modernità idealmente armonizzando l'Africa, l'Europa e l'Oriente.