Libri di Gianluca Campagnolo
Bibliografia di Gianluca Campagnolo: tutti i libri in vendita online Teoria della musica e musicologia
Il clarinetto nel cinema Campagnolo Gianluca - Musica Practica, 2023
Come funziona la musica da film e come viene usato il clarinetto nelle colonne sonore. In quali film il clarinetto compare in scena suonato per finta da attori e suonato per davvero da musicisti famosi. I compositori che meglio hanno messo in evidenza il clarinetto nelle loro colonne sonore. E poi attori, registi, musicisti, compositori di 120 film che hanno fatto la storia del cinema dagli anni '30 ad oggi e in cui il clarinetto è protagonista della colonna sonora, con lo spartito dell'inizio di ogni melodia e numerose fotografie di alcune scene con clarinetto. Un libro per tutti gli amanti del cinema e della musica. Prefazione di Sergio Delmastro.
Il clarinetto nella musica pop-rock Campagnolo Gianluca - Youcanprint, 2024 - Musica / Strumenti Musicali / A Fiato
L'approccio all'origine e alle caratteristiche di questo genere musicale dovrebbe avvenire già durante gli anni di studio, durante gli anni di conservatorio, dove invece si tende a privilegiare maggiormente un repertorio di tradizione. È indispensabile invece scardinare la consuetudine, purtroppo molto diffusa tra coloro che studiano musica, di dedicarsi solo ed esclusivamente a un determinato genere, a un solo linguaggio musicale. L'idea che ha dato vita a questo libro è principalmente quella di offrire agli studenti, ai professionisti che operano in vari settori e agli appassionati, qualche informazione utile sulle musiche pop-rock per clarinetto. Oggi nessun clarinettista dovrebbe ignorare la musica pop-rock, la musica da film, la musica klezmer o il jazz perchè il suo profilo professionale - nell'ottica di una formazione globale e soprattutto aggiornata - sarebbe povero e limitante.
Il clarinetto. Alla ricerca del «suono bellissimo» Campagnolo Gianluca - Edizioni Ets, 2019 - Musica & Didattica
Mozart si ispirò al suono dello Stradivari per il suo quintetto d'archi, e al suono del clarinetto di Stadler, con poche chiavi e con un'intonazione approssimativa, per il suo quintetto K 581 e per il concerto K 622. Com'è possibile che Mozart, ma anche Weber o Spohr abbiano composto per simili strumenti? Probabilmente ad aver ispirato queste opere non è stato lo strumento ma lo strumentista; il modo di suonare di Stadler o di Baermann o di Hermsted ha colpito così profondamente i compositori che, anche senza il supporto di un buon strumento, con la propria bravura hanno trasformato il brano in un capolavoro. Molto probabilmente il compositore è stato colpito dal suono, dal timbro, dalla straordinaria bravura esecutiva del clarinettista. Attraverso la storia del clarinetto, con punti di vista assolutamente personali, come l'attribuzione dell'invenzione al figlio di Denner, o alla discendenza dal recorder, passando da alcune tra le innumerevoli opere più significative composte per lo strumento, dall'analisi del timbro e degli armonici, l'autore entra nel vivo di questo strumento e del suo bellissimo suono.