Libri di Andrea Campana
Bibliografia di Andrea Campana: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1500 al 1800
Percorsi nella letteratura italiana di viaggio. Secoli XVIII-XX Campana Andrea - Carocci, 2023 - Lingue E Letterature Carocci
Fin da quando l'uomo si è affacciato sulla Terra, spostarsi ha rappresentato per lui un'esperienza basilare, quasi consustanziale; dalle più antiche forme di migrazione preistorica ai grands tours del Settecento illuminista e oltre, viaggiare è stato uno dei modi più diretti e chiari di autoconoscenza, di crescita interiore e sociale, di cambiamento. Di tutta questa messe vastissima di spostamenti sono restati, nell'epoca della scrittura, tracce e resoconti più o meno articolati, e più o meno "letterari", cioè elaborati sotto il profilo retorico-stilistico; si va da semplici e talvolta solo funzionali appunti a diari o romanzi, spesso sorprendentemente abili nel dare conto della personalità dello scrittore che ha compiuto il viaggio (il cosiddetto traveller), nonché nel descrivere e interpretare le ragioni e i modi di esistenza dei popoli più disparati. Il volume affronta temi e modalità della letteratura odeporica italiana fra Sette e Novecento, mettendo in relazione ogni opera con il contesto europeo coevo. L'analisi procede dal viaggio scientifico-conoscitivo e sentimentale settecentesco a quello d'emigrazione dell'Italia postunitaria, fino ad approdare ai grandi viaggiatori-scrittori del Novecento.
Eustachio Manfredi e le dinamiche della poesia d'occasione Campana Andrea - Pàtron, 2018 - Cultura Umanistica E Saperi Moderni
Per Jacopo Martello, in più di una zona del proprio Canzoniere (1710), si svestì dei panni di poeta d'occasione e indossò quelli di lirico stricto sensu (si consideri solo la sua produzione, da petrarchista "affettuoso", per la morte del figlio Giovanni Battista); il suo amico e sodale Eustachio Manfredi (1674-1739) invece, per una diversa scelta o natura, restò sempre saldamente poeta d'occasione all'interno di miscellanee celebrative, godendo di una fortuna critica, oramai dimenticata, di proporzioni considerevoli (il VXIII secolo lo ritenne un «classico», da imitare al pari di altri grandi della tradizione italiana). Manfredi è quindi un esemplare perfetto per capire al meglio, dopo aver accantonato i nostri gusti e le nostre convinzioni d'oggi, come funzionavano le raccolte occasionali e - più in genere - la società letteraria in tempo arcadico, con particolare riferimento alle fasi crescimbeniana (1690-1728) e lorenziniana (1728-1743).