Libri di Camillo Campitelli Torrieri
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Lo Stato che vorrei. Tra banalità, utopie e tantissime assurdità Campitelli Torrieri Camillo - Universitalia, 2010
"Con questo libretto, non ho la pretesa di voler indicare come dovrebbe essere lo Stato, ma solo di evidenziare che se fosse possibile renderlo veramente come lo vorrei, sia nella organizzazione che con le leggi giuste, sarebbe davvero uno Stato migliore per tutti, con maggiori libertà di scegliere e di trovare, con più giustizia sociale e le possibilità di fare bene e giusto, nella verità vera e con il rispetto dei diritti umani, civili, sociali, legali, di tutti i cittadini e fin quando possibile pure degli ospiti, extracomunitari, immigranti, che vanno via dai loro Paesi di origine per vivere ed a lavorare nei Paesi più potenti ed industrializzati. Nelle pagine che seguono definisco alcuni concetti come dovrebbero essere intesi da tutti, nella maniera che secondo me è quella corretta, ma poi ognuno può farsi una idea propria. Tra questi concetti ci sono i tre termini della mia rivoluzione." (C. Campitelli Torriero)
La nazione che vorrei Campitelli Torrieri Camillo - Gruppo Albatros Il Filo, 2011 - Nuove Voci
Un saggio che racchiude sogni, speranze, progetti per uno Stato che potrebbe essere, ma che sembrerebbe ancora lontano; ma anche critiche profonde e circostanziate, derivate dall'analisi approfondita di questa nostra Italia, con tutti i pregi e i difetti che quotidianamente riscontriamo. Privo della pretesa di universalità, "La nazione che vorrei" è il disegno disincantato di un Camillo Campitelli Torrieri che scorge nei sistemi che governano l'Italia al giorno d'oggi profonde ingiustizie sociali e civili, disegno che poggia su forti principi e convinzioni morali, che a volte possono anche andare contro il senso comune. Oggetto degli strali di un Campitelli combattivo sono tutti gli strati di una società quasi assuefatta a giochi di potere, favoritismi e, soprattutto, a una concatenazione di organizzazioni illegali, ma che con il tempo si sono ritagliate un loro spazio nella vita del nostro Paese, divenendo accettate da tutti.