Libri di Cur Candi
Bibliografia di Cur Candi: tutti i libri in vendita online Storia militare
Alberto Piersanti. Fotografo di guerra. Cortina e dintorni: immagini dal fronte della prima guerra mondiale. Con foto in 3D. Ediz. illustrata Candi A. (Cur.) - Edizioni Pendragon, 2011 - Varia
"La guerra sulle Dolomiti durò trenta mesi: dal maggio del 1915 al novembre del 1917, quando la rottura del fronte dell'Isonzo (sconfitta di Caporetto) portò il generale Cadorna a ordinare la ritirata sulla linea del Piave. Così, gli uomini che avevano combattuto lunghi mesi per guadagnare pochi centimetri di roccia dolomitica che erano stati feriti, mutilati e avevano visto morire massacrati molti dei loro compagni, si ritrovarono da un giorno all'altro a dover abbandonare le posizioni conquistate con il sangue. Le foto di questo libro risalgono certamente a quei trenta mesi. Alcune è possibile datarle con precisione. Ad esempio, le foto che ritraggono i soldati spegnere un incendio. Si tratta dell'incendio di Castello di Andraz, del quale rimane traccia nel diario del Tenente Piersanti che, in data "sabato 13 novembre 1915", menziona: "Incendio di Andraz" e, il giorno dopo, continua con il commento: "Andraz, la mattina, brucia ancora". Altre foto non hanno data certa. Poco importa: sono quasi tutte immagini delle Dolomiti, certamente scattate nel corso di quei due anni e mezzo". (Dalla Prefazione di Loris Lancedelli). Alcune di queste immagini sono proposte - così come furono scattate - per essere osservate in tridimensionale; sono da guardare con gli appositi occhialini allegati.
Mutazioni e permanenze nella storia navale del Mediterraneo. Secc. XVI-XIX. Annali di storia militare europea. Vol. 2 Candiani G. (Cur.) Lo Basso L. (Cur.) - Franco Angeli, 2010
La storia marittima del Mediterraneo tra la fine del Cinquecento e il XVIII secolo è consideratà come una fase di inesorabile decadenza dell'area dopo gli exploits basso medievali e cinquecenteschi. Se la storiografia più recente ha cominciato a rivisitare questa tradizione negativa con un occhio meno sconsolato e più attento alle effettive dinamiche che andavano maturando tra Gibilterra e i Dardanelli, questa rielaborazione ha investito solo l'ambito più generale della storia marittima e commerciale, e in parte anche quella economica, senza invece toccare gli aspetti più propriamente navali. Sotto questo profilo, il Mediterraneo rimane ancor oggi il regno esclusivo della galea, considerata la migliore dimostrazione, "la prova provata" dell'incapacità di un ambiente tecnologicamente retrogrado e oscurantista di evolversi in un mondo dominato dal vascello. Una visione antiquata che i saggi contenuti in questo volume rielaborano alla luce di nuove interpretazioni.