Libri di Cur Canella
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Armi e nazione. Dalla Repubblica Cisalpina al Regno d'Italia (1797-1814) Canella M. (Cur.) - Franco Angeli, 2009 - Ricerche E Strumenti
Il volume intende approfondire un momento fondamentale per la storia dell'Italia risorgimentale, quello della costruzione di un esercito nazionale "italico" basato sulla coscrizione obbligatoria, introdotta per volontà di Napoleone Bonaparte e di Francesco Melzi d'Eril nel 1802. L'attenzione è centrata oltre che sulla costruzione dell'esercito e sui fenomeni connessi (strutturazione delle armi e dei corpi, coscrizione obbligatoria, renitenza, diserzione), sui protagonisti e sul significato che la pluriennale esperienza vissuta dalle milizie italico-napoleoniche ha avuto nel processo di formazione della coscienza nazionale e del sentimento patriottico risorgimentale. Infatti con la creazione di questo esercito (nel quale militarono, a partire dal 1797, più di 200.000 uomini, dei quali oltre la metà morti in battaglia o di malattia) si entrò in una nuova fase della moderna storia italiana, decisiva per il suo futuro corso storico. Il volume contiene saggi di: Franco Della Peruta, Piero Del Negro, Umberto Carpi, Lauro Rossi, Maria Luisa Betri, Paola Bianchi, Arianna Arisi Rota, Luigi Amedeo Biglione di Viarigi, Nino Del Bianco, Luisa Dodi, Antonino De Francesco, Vittorio Criscuolo, Marziano Brignoli, Emanuele Pigni, Piero Crociani, Stefano Levati, Emanuele Pagano, Carlo Zani, Annalucia Forti Messina, Luigi Pepe, Daniela Camurri.
Sport e fascismo Canella M. (Cur.) Giuntini S. (Cur.) - Franco Angeli, 2010 - La Società Moderna E Contemp. Anal.Contr.
La storiografia sullo sport, come fenomeno di massa e di costume, da tempo reclama un adeguato bagaglio di conoscenze e interpretazioni critiche. In questo ambito un passaggio nodale è sicuramente il periodo fascista, una delle fasi in cui maggiore è risultato l'intervento e il controllo dirigistico dello Stato in tutti i settori della vita pubblica, dalla cultura al tempo libero. In tal senso il tentativo di "sportivizzazione" condotto dal regime nel Ventennio (lo sport "per tutti" veicolato dall'associazionismo e l'agonismo di vertice affidato al CONI e alle Federazioni) appare effettivamente un punto di svolta e d'osservazione privilegiato attraverso cui valorizzare la storiografia sportiva. I contributi contenuti in questo volume, introdotto da Felice Fabrizio, offrono un ampio ventaglio di prospettive: dalle vicende istituzionali e sociali interne alle diverse discipline (calcio, ciclismo, alpinismo, nuoto) all'uso propagandistico dei mezzi di comunicazione di massa (stampa, radio, cinema, fotografia); dai casi locali (Roma, Torino, Milano, Bergamo, Cremona, Como, Busto Arsizio, Novara) all'architettura; dalla medicina sportiva all'olimpismo; dal ruolo della donna al contesto universitario; dallo sport in ambito internazionale a quello esportato nelle colonie.