Libri di Massimo Capaccioli
Bibliografia di Massimo Capaccioli: tutti i libri in vendita online EUROPA
Luna rossa. La conquista sovietica dello spazio Capaccioli Massimo - Carocci, 2019 - Le Sfere
Frenati dalla paura dell'olocausto nucleare, durante la Guerra fredda USA e URSS trasformarono il rischioso confronto militare in un'insolita competizione per la scalata del cielo: una corsa a tappe con un convenzionale traguardo segnato dallo sbarco umano sulla Luna. Furono gli americani a tagliare per primi il filo di lana, il 20 luglio 1969. Ma quanti ricordano che al via i sovietici avevano guadagnato a sorpresa la prima posizione mantenendola, nello sgomento e nell'ammirazione del mondo, sin quasi alla fine della gara? Prendendo le mosse dai pionieristici studi sul volo spaziale di Konstantin Ciolkovskij, Massimo Capaccioli ripercorre in modo vivace e coinvolgente tutte le tappe della corsa allo spazio con il riflettore puntato sull'ultss. Un'avventura che, sotto la costante supervisione di Sergej Korolév, il misterioso "progettista capo", trovò nello Sputnik i, nella cagnetta Laika e in coraggiosi cosmonauti come Jurij Gagarin, Valentina Tereskova e Aleksej Leonov i propri emblemi e i propri campioni. Una storia fatta non solo di enormi macchine o di sofisticati congegni, ma anche di ambizioni, abnegazione, patriottismo, colpi bassi, gelosie, errori e capricci della sorte.
Arminio Nobile e la misura del cielo Capaccioli Massimo Galano Silvia - Springer Verlag, 2012 - I Blu. Pagine Di Scienza
La scienza è un'esaltante avventura che è costume raccontare attraverso le gesta dei grandi. Esiste però un'altra storia, altrettanto avvincente ma con poca voce, scritta dai tanti gregari e potenziali campioni cui la sorte, spesso nemmeno troppo cieca, ha negato la gloria. Questo libro parla di uno di loro e del suo piccolo mondo sulla collina di Capodimonte, a Napoli. È la parabola di Arminio Nobile - personaggio notevole eppure poco noto dell'astronomia italiana - svolta sulla scena della nascente astrofisica, in una stagione di grandi transizioni per il Mezzogiorno. Arminio, che era figlio di Giuseppina Guacci, figura di spicco della cultura pre-risorgimentale, e di un valente astronomo della Specola di Capodimonte, scelse di votarsi allo studio del cielo. Osservatore instancabile, appassionato e genialoide, aveva le carte in regola e le motivazioni per "sfondare", ma la fortuna non gli arrise: più volte si beffò di lui, spingendolo su vicoli ciechi che la sua testardaggine gli impedì di abbandonare. Così, quando la grande occasione gli si parò davanti, la riconobbe ma non seppe coglierla appieno, morendo "disperato" come il pucciniano amante di Tosca.
L'Astronomia a Napoli dal Settecento ai giorni nostri. Storia di un'altra occasione perduta Capaccioli Massimo Longo Giuseppe Olostro Cirella Emilia - Guida, 2009 - Focus
Napoli entra da protagonista nella storia della scienza di questi ultimi secoli, da Galilei ai giorni nostri, oppure in una veste gregaria? Gli autori analizzano la questione nel contesto di un affresco sulle vicende dell'astronomia nel Mezzogiorno e soprattutto nella sua capitale, dai primi timidi passi dei naturalisti attraverso la storia dell'Accademia e dell'Osservatorio di Capodimonte. Essi individuano i fattori socioculturali che, allora come oggi, sono stati la causa di una scarsa o inefficace partecipazione del Meridione alla scienza moderna, frenando l'espressione di un'intelligenza così vivace, invece, nell'arte e nelle attività umane. Dall'analisi emergono comportamenti, attitudini e limiti che - sostengono gli autori - anche per la loro immutata attualità pare interessante approfondire e comprendere, soprattutto in tempi difficili, segnati da una profonda crisi dei valori e da una forte perdita dell'identità culturale.