Libri di Cur Caporossi
Bibliografia di Cur Caporossi: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte: stili artistici
«La sepoltura di Cristo» di Paris Nogari Caporossi L. (Cur.) - Davide Ghaleb Editore, 2024
La presente pubblicazione illustra lo sviluppo e gli esiti dell'intervento che ha riguardato un'opera d'arte della quale si era persa nel tempo la memoria.[...] La datazione dell'opera, già indicata nelle carte a suo tempo rinvenute da Lothar Sickel, coincide con l'anno del passaggio del feudo viterbese alla famiglia Altemps, omaggiata dalla Confraternita di San Famiano con i lavori alla chiesa nei quali la pala si colloca. Le indagini per il restauro hanno rivelato dettagli di estremo interesse, e tra questi quello, significativo, del cambio iconografico della disposizione dei personaggi dolenti. La Maddalena venne spinta in primo piano, quasi ad inserire lo spettatore nella scena di pathos e compassione, cambio che testimonia la partecipazione diretta della committenza nell'esecuzione dell'opera e più in generale del disegno del nuovo presbiterio. Se la tela con "La sepoltura di Cristo" fosse rimasta piegata nell'armadio del parroco, non avremmo potuto conoscere nei dettagli questo frammento di storia, che non è solo storia locale. Alla fine dell'ottavo decennio del Cinquecento, in pieno clima controriformistico, la locale Confraternita si fa carico di ammodernare l'antica chiesa di San Famiano, inserendo un'opera moderna per concezione, che come tanti esempi del suo tempo trascina il fedele nell'episodio evangelico. Soprintendente Arch. Margherita Eichberg
Tessere la speranza. Il culto della Madonna vestita lungo le vie del Giubileo Caporossi L. (Cur.) Fabbri F. (Cur.) Russo A. (Cur.) - Gangemi Editore, 2017 - Arti Visive, Archeologia, Urbanistica
L'idea della mostra "Tessere la Speranza" è nata dalla volontà di presentare al pubblico, a chiusura del Giubileo della Misericordia, la venerazione per le Madonne vestite, e i loro preziosi abiti, di cui alcuni oggetto di recenti restauri, come nel caso della Madonna del Rosario, conservata nella Chiesa di S.Andrea Apostolo danneggiata dal recente sisma, a Vallerano. L'immagine della Madonna di Vallerano riassume il senso della mostra. Con la dolcezza e la tenerezza che esprime richiama una delle espressioni più alte della devozione popolare, per secoli uno dei valori connotanti dell'identità culturale delle popolazioni delle aree interne dell'Italia centrale così fortemente colpite dai recenti eventi sismici. La sua esposizione vuol e rappresentare una precisa testimonianza dell'impegno della Soprintendenza, unitamente a tutti gli Istituti del MiBACT, per il recupero di uno straordinario patrimonio artistico, intorno al quale preservare la coesione sociale delle comunità insediate in territori, che hanno conservata intatta la sacralità di luoghi, percorsi per secoli dai pellegrini in viaggio verso Roma, amati dai grandi Santi fondatori della Cristianità: Paolo, Benedetto, Francesco.
Tessere la speranza. Il culto della Madonna vestita nella Tuscia. Catalogo della mostra (Viterbo, 31 agosto-26 ottobre 2019). Ediz. a colori Caporossi L. (Cur.) Eichberg M. (Cur.) Arduini M. (Cur.) - Gangemi Editore, 2019 - Arti Visive, Architettura E Urbanistica
Nata dall'intervento conservativo su una Madonna vestita settecentesca, rinvenuta abbandonata e in pessimo stato di conservazione nella Pieve di Vallerano (VT), la serie di mostre dedicate al culto delle Madonne vestite nel Lazio giunge a conclusione con quest'ultima esposizione dedicata ai simulacri vestiti della provincia di Viterbo. Il percorso partito dal viterbese qui torna per concludersi, seguendo gli approfondimenti sull'argomento ed arricchendosi delle tante scoperte e restauri effettuati sul territorio in questi ultimi anni, che vengono raccontati nei saggi e nelle schede di questo volume. La mostra viterbese si articola in tre sezioni: la prima è dedicata al culto attivo, ovvero a quegli esempi di grande devozione verso i simulacri vestiti ancora presenti sul territorio e ne espone i corredi (abiti, scarpine, bustini); la seconda è relativa ai ritrovamenti, ovvero alle Madonne abbandonate e riscoperte, che hanno riattivato nella popolazione locale ricordi di antiche processioni, e permette di ammirare i manichini destinati alla vestizione; la terza è dedicata alla particolare e complessa realtà del culto domestico.