Libri di Patrizia Caporossi
Bibliografia di Patrizia Caporossi: tutti i libri in vendita online Storia della filosofia occidentale
Il corpo di Diotima. La passione filosofica e la libertà femminile Caporossi Patrizia - Quodlibet, 2009 -
La figura di Diotima emblematicamente appare come il corpo politico del pensiero femminile sull'orizzonte della cultura occidentale e getta il suo sguardo privilegiato sul mondo. Tra visibilità e invisibilità, si staglia così il Movimento delle donne, che può e deve essere protagonista del presente. Grazie alle fondate e documentate ricostruzioni qui proposte (da Saffo alla maternità di Maria, da Olympe de Gouges a Carla Lonzi, fino al pensiero di Simone Weil e di Arendt), la passione filosofica femminile si fa sostanza politica e, nel nome e nella pratica della libertà femminile, porta tutti i segni del suo vissuto fin dalle origini. Quasi a specchio riflettente, il disegno, dialogante con le posizioni, le questioni e le circostanze che lo hanno espresso, permette di porre una prima cornice al quadro, spesso frammentato o circoscritto, della soggettività femminile in relazione e ancora in fermento continuo per un'autodeterminazione personale e politica, mai così scontata.
L'invidia di Aristotele ovvero della vir-tù (femminile) Caporossi Patrizia - Affinità Elettive Edizioni, 2016 - Storia, Storie
Il pensiero femminile nella filosofia occidentale, a partire da Aristotele, emblema di quella logica del senso dell'essere, di cui le donne risultano (una) mera funzione. Nel fare e disfare continuo quel tessuto connettivo pensante di cui si è naturalmente dotati, è possibile cogliere e maturare un'ottica, non tanto eversiva in sé, ma soprattutto capace di mostrarne le ragioni e i limiti, anche tramite i contributi di una tradizione femminile che si mostra con una propria analitica alternativa, capace di scardinare l'impalcatura strutturale, presunta neutra. Da qui, l'attenzione alle parole stesse, anche nel loro fondamento etimologico, per svelare ciò che già la radice mostra e il significato, proprio o improprio, di cui ogni espressione linguistica si carica come sostegno quasi indissolubile. Così, in un'archeologia semantica si delinea qui una sorta di mappa concettuale, in cui l'essere umano (occidentale) si muove ed esercita ruoli e funzioni. Ne è paradossale i l destino della stessa parola virtù che si erige a regola complementare per un viatico comportamentale degli uomini e delle donne.