Libri di Eugenio Capozzi
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Storia dell'Italia moderata. Destre, centro, anti-ideologia, antipolitica nel secondo dopoguerra Capozzi Eugenio - Rubbettino, 2016 - Storia Politica
In Italia non è mai esistita una stabile destra conservatrice o liberale. Al suo posto emerge volta a volta un'area magmatica e inquieta di resistenza a minacce di instabilità e sovversione, che in genere viene definita e si definisce "moderata". Nel secondo dopoguerra essa si aggrega in nome dell'anticomunismo, ma più in generale dell'avversione all'ideologizzazione della vita pubblica e all'egemonia dei partiti, manifestando aspirazioni sempre incompiute ad uno schieramento coeso di centrodestra ma anche un'insofferenza di fondo che concorre, tra l'altro, all'esplosione del fenomeno antipolitico. Questo volume cerca di ricostruire una storia del moderatismo di epoca repubblicana, soffermandosi su fenomeni significativi del suo tessuto politico e culturale lungo il tormentato percorso tra la prima e la seconda Repubblica e oltre, nel territorio ancora indefinito di una democrazia sempre più "liquida" e leaderistica.
Costituzione, elezione, aristocrazia. La repubblica «Naturale» di James Harrington Capozzi Eugenio - Edizioni Scientifiche Italiane, 1996 - Societas
Costituzione, elezione, aristocrazia. La repubblica «Naturale» di James Harrington - Edizioni Scientifiche Italiane
Partitocrazia. Il «regime» italiano e i suoi critici Capozzi Eugenio - Guida, 2009 - Prima Pagina
Nel secondo dopoguerra la polemica contro l'invadenza degli "apparati" di partito nella vita politica democratica è stata una tra le espressioni più significative delle difficoltà nel percorso di costruzione degli ordinamenti rappresentativi, di cui era emersa coscienza a più riprese già nella precedente storia dello Stato unitario. Nella "prima Repubblica" la cultura antipartitocratica si è tradotta in numerose proposte (all'epoca estremamente minoritarie) per l'adeguamento delle istituzioni italiane a modelli di democrazia "governante". Nel nuovo quadro politico bipolare impostosi a partire dagli anni Novanta essa ha apparentemente conquistato un consenso molto più vasto: ma è stata in realtà spesso recepita nella forma banalizzata di una generica rivolta moralistica contro la classe politica in nome di una "società civile" idealizzata.