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Gli italiani prima dell'Italia. Un lungo Settecento, dalla fine della Controriforma a Napoleone libro
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LIBRO   9788843096596

Gli italiani prima dell'Italia. Un lungo Settecento, dalla fine della Controriforma a Napoleone Capra Carlo   -  Carocci, 2019  -  Aulamagna

È nota la frase attribuita a Massimo d'Azeglio, "fatta l'Italia bisogna fare gli italiani", ma è concepibile provare a invertire la successione cronologica tra i due processi, giacché per fare l'Italia era pur necessario che esistessero in qualche forma e in numero sufficiente gli italiani, con un bagaglio di lingua e memorie comuni e di idee condivise, tra le quali la coscienza della propria arretratezza rispetto alla parte più sviluppata dell'Europa e il desiderio di superare la tradizionale frammentazione politica. La prima si affermò e si diffuse tra le classi colte a partire dagli ultimi decenni del Seicento, il secondo fu un portato dell'età rivoluzionaria e napoleonica, in cui ebbero un peso determinante lo sconvolgimento degli antichi assetti politici e l'esperienza dello Stato moderno con i suoi ordinamenti, i codici, l'esercito, la scuola. Di qui la periodizzazione adottata, che abbraccia quasi un secolo e mezzo di storia italiana e fa largo posto, accanto agli aspetti politico-istituzionali e alle vicende culturali, alle strutture economiche e alle forme di socialità proprie del nostro lungo Settecento.

€ 18.00 € 17.10
LIBRO   9788835119029

Governi, funzionari, finanze nell'Europa d'antico regime Capra Carlo   -  Franco Angeli, 2021  -  Storia-Studi E Ricerche

Sono raccolti in questo volume dieci saggi di Carlo Capra, composti per la maggior parte nell'ultimo ventennio del secolo XX, ma alcuni (in particolare l'ampio lavoro introduttivo sui maggiori stati europei d'antico regime) in tempi molto più recenti. Al centro dell'attenzione non sono tanto la nascita e lo sviluppo dello "stato moderno" astrattamente inteso, un concetto dal quale gran parte della storiografia contemporanea ha preso le distanze ma, come vorrebbe suggerire il titolo del libro, le forme concrete di organizzazione del potere tra la fine del Medio Evo e le rivoluzioni di fine Settecento, specialmente nei cruciali settori delle finanze, della giustizia e dell'amministrazione. Mentre i quattro articoli compresi nella prima parte si propongono di delineare il quadro europeo, i sei che costituiscono la seconda parte sono dedicati ai mutamenti istituzionali attuati dal governo austriaco nei suoi domini italiani in varie fasi del XVIII secolo, e a diverse personalità che, a mezzo tra mondo asburgico e mondo italiano, incarnarono tale volontà di riforma: tra queste il governatore Girolamo Colloredo, il cancelliere Kaunitz, il referendario del Dipartimento d'Italia a Vienna Luigi Giusti e Francesco Maria Carpani (l'unico lombardo del gruppo), e ancora in una fase posteriore il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo e il giurista trentino, consigliere di Giuseppe II, Carlo Antonio Martini.

€ 38.00
LIBRO   9788843074136

Gli italiani prima dell'Italia. Un lungo Settecento, dalla fine della Controriforma a Napoleone Capra Carlo   -  Carocci, 2014  -  Frecce

È nota la frase attribuita a Massimo d'Azeglio, "fatta l'Italia bisogna fare gli italiani", ma è concepibile provare a invertire la successione cronologica tra i due processi, giacché per fare l'Italia era pur necessario che esistessero in qualche forma e in numero sufficiente gli italiani, con un bagaglio di lingua e memorie comuni e di idee condivise, tra le quali la coscienza della propria arretratezza rispetto alla parte più sviluppata dell'Europa e il desiderio di superare la tradizionale frammentazione politica. La prima si affermò e si diffuse tra le classi colte a partire dagli ultimi decenni del Seicento, il secondo fu un portato dell'età rivoluzionaria e napoleonica, in cui ebbero un peso determinante lo sconvolgimento degli antichi assetti politici e l'esperienza dello Stato moderno con i suoi ordinamenti, i codici, l'esercito, la scuola. Di qui la periodizzazione adottata, che abbraccia quasi un secolo e mezzo di storia italiana e fa largo posto, accanto agli aspetti politico-istituzionali e alle vicende culturali, alle strutture economiche e alle forme di socialità proprie del nostro lungo Settecento.

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