Libri di Ilaria Capua
Bibliografia di Ilaria Capua: tutti i libri in vendita online Problemi e processi sociali
Il coraggio di non avere paura. La pandemia vista da una stella Capua Ilaria - Solferino, 2022
«È come un mare mosso di notte, una massa oscura e densa che si muove sullo sfondo. È inquietante ma vera e potenzialmente di una forza dirompente inaudita.» Perché l'attacco di un nuovo virus è stato sottovalutato ed è potuto diventare una pandemia con conseguenze drammatiche in tutto il mondo? E cosa ci ha insegnato questa emergenza planetaria sulla cura dei più fragili, sul rispetto per l'ambiente e sulle difese sanitarie, tra malattie trasmissibili e nuovi vaccini? Una delle più influenti scienziate italiane, Ilaria Capua, intreccia le sue meditazioni personali e le sue riflessioni pubbliche sulla crisi che ha coinvolto la vita di tutti. Come in un diario rievoca il pericolo a lungo trascurato e gli eventi passati - dall'entusiasmo di Parini per il vaccino contro il vaiolo al negazionismo -, richiama le conseguenze sul pianeta - l'inquinamento e gli effetti sulla biodiversità - e l'importanza del comportamento e della responsabilità dei singoli nell'adottare nuove abitudini per il bene di tutti. Con l'obiettivo di capire come trovare un nuovo equilibrio, perché «sono millenni che l'Homo sapiens si evolve e si reinventa e anche in questo caso saremo in grado di fare lo stesso, se solo apriremo bene gli occhi e avremo il coraggio di fare un po' di autocritica».
La meraviglia e la trasformazione verso una salute circolare Capua Ilaria - Mondadori, 2021 - Frecce
Le pandemie sono grandi eventi trasformazionali. Si abbattono su sistemi che si credono consolidati, aprendo crepe e facendo tremare tutto. Destabilizzano, insomma. Suscitano un sentimento ambivalente: paura e incertezza da una parte, ma anche meraviglia, perché all'interno delle loro pieghe ci sono enormi opportunità. Di comprensione del mondo, di aggiornamento del nostro modo di relazionarci a esso. Secondo Ilaria Capua, una delle voci più autorevoli della virologia internazionale, siamo quindi nella posizione giusta per disegnare un nuovo equilibrio, che tenga conto del fatto che non siamo soli all'interno del sistema chiuso in cui ci troviamo, ma insieme ad altri coinquilini. La pandemia da SARS-CoV-2 ci ha ricordato che siamo vulnerabili, proprio come lo eravamo secoli fa, e che il bene unico, essenziale e imprescindibile del quale non possiamo assolutamente fare a meno come società evoluta è la salute. Che è una soltanto: quella del sistema in cui tutti quanti - esseri umani, animali, piante - siamo immersi. La salute è come una linfa che scorre e ci attraversa tutti: se vogliamo tutelare noi stessi, quindi, dobbiamo considerare il sistema, perché la salute di "Homo sapiens" dipenderà anche da quella delle popolazioni di animali e da quella dell'ambiente. «La strada che sceglieremo ora definirà il mondo nel quale vivranno i nostri figli, i nostri nipoti» scrive l'autrice. «Possiamo scegliere di perseguire ancora modelli di sviluppo palesemente dannosi per il sistema, salute compresa, oppure comprendere finalmente che quanto è dannoso per il pianeta è dannoso anche per noi e che, quindi, se vogliamo sopravvivere, dobbiamo promuovere un mondo più sostenibile. Possiamo iniziare sin da subito, cominciando a esercitare con impegno vero il rispetto e l'equità che finora ci sono mancati. Oppure possiamo aspettare fino alla prossima pandemia».
Il dopo. Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale Capua Ilaria - Mondadori, 2020 - Frecce
In un momento imprecisato del 2019 si è verificato un evento biologico di eccezionale rarità: un virus animale ha fatto un salto di specie arrivando nell'uomo. Dalla metropoli cinese di Wuhan, il SARS-CoV-2 si è diffuso rapidamente in oltre duecento paesi. È ciò che gli esperti chiamano «pandemia». Nell'attesa di soluzioni e strategie per la crisi sanitaria, economica e finanziaria in corso, Ilaria Capua, una delle voci più autorevoli della virologia internazionale, prova a buttare cuore e sguardo oltre questo tempo di mezzo e a mettere a fuoco sia le cause sia le opportunità che esso nasconde. Secondo l'autrice, infatti, si può considerare la comparsa del SARS-CoV-2 uno stress test, in grado di misurare le fragilità del nostro sistema. Questo patogeno dalle dimensioni infinitesimali ha messo l'umanità intera di fronte al disequilibrio creato nel rapporto con la natura, alla riscoperta della propria dimensione terrena e della caducità che le è connaturata, all'arbitrarietà dell'organizzazione sociale che si è data, delle sue scale di valori, del concetto stesso di salute pubblica. In altre parole, ha preso tutto ciò che ritenevamo certo, indiscutibile, e ce l'ha mostrato per quello che è: una scelta, basata su una visione parziale delle cose. Uno dei motti di Ilaria Capua è: «Every cloud has a silver lining», ogni nuvola ha una cornice d'argento. Se è vero anche una pandemia, mentre ci scuote dalle radici, ha qualcosa da insegnarci. Per esempio, che dobbiamo modificare il nostro atteggiamento nei confronti della natura e della biodiversità, ponendoci come guardiani anziché invasori. Che la tecnologia, se riusciamo a non esserne schiavi, può essere lo strumento straordinario che ci permette di difendere la socialità anche in tempi di distanziamento fisico. Che, se vogliamo una società informata, matura, la scienza non può essere messa all'angolo, ma deve tornare ad avere un ruolo centrale nella conoscenza. Se non vogliamo farci travolgere, insomma, dobbiamo considerare i segnali che questo evento storico sta facendo emergere, riflettere sul dopo e ripensare il mondo. Perché è a questo che stiamo andando incontro: a un mondo nuovo.