Libri di Carlo Carbone
Bibliografia di Carlo Carbone: tutti i libri in vendita online Africa
L'eredità di Lumumba. L'indipendenza del Congo nella pittura popolare Carbone Carlo Giordano Rosario Dibwe Dia Mwembu Donatien - Gangemi Editore, 2011 - Arti Visive, Architettura E Urbanistica
L'eredità di Lumumba. L'indipendenza del Congo nella pittura popolare - Gangemi Editore
Italiani in Congo. Migranti, mercenari, imprenditori nel Novecento Carbone Carlo - Franco Angeli, 2019 - La Società Moderna E Contemp. Anal.Contr.
Questo studio riguarda gli aspetti culturali, politici ed economici della presenza, nel Congo novecentesco, di un numero variabile ma relativamente ristretto d'italiani, militari e civili, di estrazione borghese e piccolo borghese. Sia lo Stato Indipendente del Congo (1885) di Leopoldo II, divenuto Congo Belga nel 1908, che il Congo indipendente (1960) sono stati oggetto d'interesse economico di volta in volta nell'Italia liberale, in quella fascista e nel secondo dopoguerra. Con l'indipendenza e le turbolenze che ne sono seguite, il paese (Repubblica Democratica del Congo, poi Zaire, poi ancora RDC) è stato teatro dell'attività di mercenari, anche italiani, al soldo dei diversi poteri filoccidentali antagonisti rispetto ai seguaci di Lumumba e alle forze dell'ONU che operavano in Congo. Al contempo, ha visto uno degli interventi tecnologicamente e finanziariamente più corposi dell'imprenditoria industriale italiana pubblica e privata in Africa. I due fuochi intorno ai quali questo libro si articola, quello italiano e quello congolese, qui hanno equivalente rilevanza. L'indispensabile quadro della realtà storica congolese è stato affrontato nella misura necessaria a dare conto dell'ambiente in cui operavano gli italiani e delle reazioni al loro incontro con quella realtà. Al centro c'è la presenza degli individui e delle categorie che hanno avuto un ruolo politico e sociale in Congo e nelle relazioni fra il Congo e l'Italia. L'arco di tempo è quello compreso fra la cosiddetta età giolittiana e l'inizio del declino dell'attività economica italiana in Africa, a partire dall'ultimo governo presieduto da Bettino Craxi.
Etnie e guerra fredda. Una storia dell'Africa dei grandi laghi Carbone Carlo - Edizioni Ets, 2015
Il colonialismo ha distorto i processi di adattamento continuo dei popoli africani all'ambiente e alle relazioni interetniche, e la guerra fredda ha poi consentito il prolungamento del rapporto coloniale ben oltre quello che ci si aspettava fosse il termine naturale della sua sopravvivenza, cioè la vittoria delle democrazie nella seconda guerra mondiale. L'ultimo genocidio del Novecento, quello dei tutsi del Rwanda, condivide con quello degli ebrei d'Europa la motivazione razzista, ma se ne differenzia per la sua esogenesi. Le sue radici stanno nella storia della tratta schiavista e nella storia coloniale, in particolare nelle vicende del secondo dopoguerra che hanno condizionato i processi di decolonizzazione, le lotte anticoloniali e il ruolo delle etnie in quell'ambito. Ma dove nascono, in quali sfere culturali, e con quali motivazioni, quei particolari razzismi - prima genericamente "anti-bantu" e, a partire dalla seconda metà dello scorso secolo, "anti-tutsi" - che segnano il destino contemporaneo delle popolazioni dei Grandi Laghi?