Libri di Cur Carbone
Bibliografia di Cur Carbone: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte: stili artistici
Reinas. Zaza Calzia. Maria Lai. Lalla Lussu. Rossana Rossi Carbone E. (Cur.) - Iemme Edizioni, 2020
La Sardegna è spesso un racconto al femminile, che affonda le sue radici nella Preistoria per giungere, con un bagaglio inestimabile di saperi antichi, alle soglie del nostro tempo. Prima dee, poi regine, poi artiste il viaggio prosegue, cambiano le armi ma il principio di resilienza resta immutato, quasi fosse geneticamente trasmesso, anche quando l'occhio attento mette a fuoco, oltre il mare, il mondo con la sua contemporaneità. "Reinas" raccoglie e presenta le opere di quattro tra le più importanti artiste della Sardegna, tre generazioni a confronto e un focus sulla produzione dagli anni Settanta ai giorni nostri.
Da Maometto a Carlomagno. Il Mediterraneo e l'Europa alle origini dell'arte medievale Carbonell E. (Cur.) Cassanelli R. (Cur.) - Jaca Book, 2001 - Storia Dell'arte Del Mediterraneo
Un panorama storico dell'arte occidentale e degli influssi mediterranei, fra VI e IX secolo, quando, dopo la nascita dell'Islam, si formò l'impero arabo, dopo la lotta iconoclastica, Bisanzio riprese la propria creatività e, dopo la stagione dei regni romano-germanici, si formò l'impero carolingio.
Pictura Dantis. Visioni dell'Inferno. Ediz. illustrata Carbone Francesco Blasina Miseri A. (Cur.) - Libreria Del Ponte Rosso, 2021
Gli strumenti formali sui quali si appoggia il lavoro di Carbone si presentano del tutto adeguati ad offrire una lettura meticolosamente puntuale e informata, senza rinunciare ad accoccolarsi dentro le suggestioni offerte dagli endecasillabi cui le immagini si riferiscono: la cupezza diffusa in tutto il tragitto trova riscontro, ad esempio, nella ricerca di valori tonali che tentano di riprodurre il "color perso" di cui parla il poeta, mentre l'orrore e lo strazio dei corpi dei dannati, per quanto è possibile, non eccedono mai debordando in una rappresentazione grottescamente compiaciuta ed inutilmente orrorifica.